Politica

«Il sindaco di Roma? Meglio uno mafioso»

Michele De Feudis BARI «Mi sento offeso come cattolico e anche come laico dalle azioni di Ignazio Marino sulle unioni gay. Non ha rispettato la Chiesa e nemmeno il popolo italiano. Il suo è un modo...

BARI «Mi sento offeso come cattolico e anche come laico dalle azioni di Ignazio Marino sulle unioni gay. Non ha rispettato la Chiesa e nemmeno il popolo italiano. Il suo è un modo di agire alla Totò Riina. Tra un sindaco mafioso romano e i sindaci mafiosi del sud, preferisco i secondi... Almeno rispettano la famiglia»: è un fiume in piena Nicola Giampaolo, consigliere comunale di Rutigliano (Bari), eletto con oltre 1.200 preferenze in una lista civica di centrosinistra. Attualmente ha aderito a Realtà Italia, partito alleato del Pd in Basilicata e di Sel e Vendola in Puglia. L’ira di Giampaolo, cresciuto nel Ppi di Martinazzoli, si è palesata su Facebook con un commento («Roma vergognati! Meglio un sindaco mafioso del Sud!») contro la scelta di Marino di registrare le unioni tra persone dello stesso sesso. Sposato e padre di una bimba di 9 anni, dopo questa presa di posizione, è stato attaccato sul web, al punto che precauzionalmente si rivolgerà al Prefetto per chiedere tutela. La pesantissima accusa contro Marino è spiegata così: «Un sindaco che fa abuso di potere è un mafioso a tutti gli effetti. Mafia è l’insieme di azioni commesse con atti illegali civilmente e penalmente». «Non può un sindaco imporre una propria posizione in maniera così violenta - ha spiegato a Il Tempo - producendo atti pubblici provocatori il sabato della chiusura del Sinodo sulla famiglia. È evidente che ha approfittato della propria carica per imporre un suo punto di vista culturale, sociale, politico e ideologico superando la norma del nostro ordinamento giuridico. Si tratta di un’inammissibile provocazione che inevitabilmente sollecita reazioni altrettanto provocatorie». Giampaolo ci tiene a ribadire che la sua non è una posizione omofoba: «Contesto il metodo totalitario di Marino. I diritti si riconoscono con il rispetto della legge e il confronto democratico». Sulla questione il consigliere si è confrontato anche con Olivieri, segretario nazionale di Realtà Italia: «Siamo alleati di Vendola - ha puntualizzato - ma non siamo a favore di queste posizioni». Giampaolo ha poi commentato le immagini delle unioni «celebrate» da Marino: «È stato brutto vedere quei bimbi abbraciati a due uomini o due donne. Quanta amarezza provo se penso che ci sono coppie sposate che non possono avere figli... L’adozione di bambini per le coppie gay? La dottrina cristiana mi dice di non essere favorevole».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.