La tensione resta alta. Soprattutto dopo gli ultimi attacchi di Beppe Grillo al governo. Il comico ha ricominciato a mettere in guardia sull’invasione degli immigrati. Parole che non sono piaciute a tanti parlamentari del «non partito». Del resto, alcuni di loro, soltanto pochi mesi fa, hanno presentato e approvato un emendamento per cancellare il reato di clandestinità. Ma è anche l’espulsione dei quattro attivisti, che avevano chiesto più trasparenza durante la kermesse al Circo Massimo di Roma, a surriscaldare gli animi. Tanto che due parlamentari del M5S sarebbero pronti a passare con il Pd. Intanto ieri il gruppo alla Camera ha votato Fabiana Dadone come nuovo capogruppo. Dal canto loro, i 4 espulsi non indietreggiano. «Ad oggi sono passati 9 giorni dalla nostra prima domanda rivolta allo "staff" del MoVimento 5 Stelle, ad ora nessuna risposta, o meglio, una c’è stata, ossia l'ennesima epurazione, spiattellando i nomi degli attivisti saliti sul palco su tutti i Tg e quotidiani, rendendo pubblici dati sensibili quali l’orientamento politico. Se vogliamo è anche questa una risposta, potrebbe significare che non dobbiamo fare domande?». Poi i 4 attivisti di «occupypalco» hanno rivolto un «grazie particolare a tutte le centinaia di persone che ci stanno sostenendo con i loro messaggi di solidarietà» e «a queste persone - concludono - diciamo: facciamo rete, uniamoci tutti sotto la bandiera della democrazia e della trasparenza e lavoriamo insieme per far sì che il MoVimento diventi un sogno in mano ai cittadini». Grillo non torna sul tema. Preferisce rilanciare il referendum sulla moneta unica. «Fuori dall’euro c’è salvezza, ma il tempo è scaduto. Riprendiamoci la sovranità monetaria e usciamo dall’incubo del fallimento per default. Per non finire come la Grecia. Fuori dall’euro o default. Non ci sono alternative». Ne è convinto il comico, che insiste: «Il debito pubblico va ridenominato in una nuova moneta associata al valore della nostra economia. Pagheremo quindi meno interessi sul debito. Lo Stato ricomincerebbe a utilizzare il suo avanzo primario di cui già dispone (al netto degli interessi sul debito) per finanziare attività e welfare. Con l’Italia fuori dall’euro, le Pmi italiane potranno tornare nuovamente competitive e l’occupazione in crescita e gli investitori stranieri finanzieranno comunque il nostro debito che sarà sostenibile e onorabile». Infine, ieri è arrivata una lettera al senatore leghista Roberto Calderoli a firma «Peppe Grillo». L’ha annunciato lui stesso: «Oggi ho ricevuto questa lettera, a mio parere sicuramente falsa, di tale Peppe Grillo del MoVimento 5 Stelle. Falsa forse ma certamente quanti spunti interessanti». La lettera contiene un presunto esposto alla Procura di Roma di un certo Giuseppe Grillo contro il presidente del Consiglio attuale e quello precedente, Matteo Renzi e Enrico Letta, fra l’altro per attentato contro l’integrità, l’indipendenza e unità dello Stato e intelligenza con lo straniero a scopo di agevolarne l’invasione.
Dissidenti sempre più isolati. Due grillini pronti a passare con Matteo
