Politica

Bisogna ritrovare unità per salvare la «generazione Pdl»

Non sono avvezzo a commentare notizie di addii o mal di pancia. Per quel che mi riguarda, sono sereno nel mio partito. Il fine deve essere quello di ricompattare il nostro popolo e la nostra area di...

Non sono avvezzo a commentare notizie di addii o mal di pancia. Per quel che mi riguarda, sono sereno nel mio partito. Il fine deve essere quello di ricompattare il nostro popolo e la nostra area di riferimento a partire da una condivisione di obiettivi e dal movimentismo territoriale. Non posso non pensare alle ragazze e ai ragazzi della «Generazione Pdl», giovani in gamba che hanno creduto in un sentimento comune del centrodestra, si sono impegnati in una militanza sana nelle comunità locali, sono stati candidati ed eletti per la prima volta con un soggetto unitario e che invece oggi si trovano ad amministrare Comuni e Regioni sotto sigle diverse. Occorre ritrovare unità, compattezza ed entusiasmo partendo dai valori, valorizzando le energie positive ma anche avendo il coraggio di rimuovere quegli ostacoli che in questi anni hanno fatto prevalere lunghe fasi di stallo e interessi di parte. Il tutto a discapito della nostra gente che ci ha sempre voluti uniti e non ha mai compreso le ragioni di tale frammentazione. Le scelte sui temi economici, fiscali, valoriali impongono una sola voce, forte e autorevole. Tornare ad essere rappresentativi degli interessi di imprese, partite Iva, famiglie, muovendo dalla condivisione dei fondamenti del popolarismo europeo, rappresenta l’unica via per riconquistare credibilità.

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