Da una parte l’ex stazione della Leopolda, Firenze. Dall’altra piazza San Giovanni, Roma. Da una parte Matteo Renzi e il suo popolo. Dall’altra la Cgil e la minoranza ex Ds. Due modi di essere Pd. Sabato, nella piazza più cara alla sinistra, il sindacato più caro alla sinistra radunerà gli iscritti - le stime parlano di almeno trecentomila persone - per contestare il Jobs ACt, la riforma del lavoro del premier e segretario del Pd Matteo Renzi e dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Un quardo che raffigura la spaccatura nella sinistra italiana e nel Pd, cove il nuovo corso che vuole rottamare i totem - articolo 18 compreso - e la base che di quei totem vive che si agita e protesta. Tra chi si agità c’è naturalmente l’opposizione bersaniana. E non stupisce quindi la convinta adesione alla manifestazione della Cgil da parte dei più autorevoli esponenti della sinistra Dem. Tra loro Alfredo D’Attorre, Pippo Civati, Stefano Fassina, Walter Tocci, al quale Renzi ha chiesto di ritirare le dimissioni da senatore. E Gianni Cuperlo: «Certo che ci sarò in piazza, con convinzione». L’ex presidente del Pd anche ieri, nel corso della direzione sulla forma partito, ha avuto modo di beccarsi aspramente col premier-segretario. «Che cos’è la Leopolda? - l’attacco di Cuperlo - Vi sono centinaia o più comitati che hanno la missione di sostenere le idee di Renzi. Le correnti dominano la vita interna del Pd fin dalla nascita. Però se tu che sei il segretario costruisci e rafforzi un partito parallelo, tu scegli nei fatti un modello di partito». Renzi vuol fare del Pd una «confederazione»? «Condivido con Cuperlo lo stile del rapporto tra di noi - la risposta di Renzi - Per questo bisogna dirsi che non ci sono usurpatori contro legittimi detentori. Capisco che Gianni sabato abbia altro da fare, ma lo invito a venire domenica alla Leopolda. Mai ci sarà una organizzazione parlallea sul territorio, la Leopolda è uno straordinario spazio di libertà e bellezza della politica e continuare a drammatizzarla ci fa perdere un’occasione. Veniteci!».
Da Cuperlo a Civati Gli ex Ds scelgono la Cgil
Da una parte l’ex stazione della Leopolda, Firenze. Dall’altra piazza San Giovanni, Roma. Da una parte Matteo Renzi e il suo popolo. Dall’altra la Cgil e la minoranza ex Ds. Due modi di essere Pd.Sa...
