Il gup Roberto Ruscello del tribunale di Torino ha ordinato l'imputazione coattiva per alcuni consiglieri regionali del centrosinistra tra cui due assessori della giunta guidata da Sergio Chiamparino, impegnato in questi giorni, nella sua veste di presidente della Conferenza delle Regioni, in un braccio di ferro col governo che ha annunciato pesanti tagli per le Regioni nella manovra di prossima approvazione. Oggetto del contendere sono proprio gli sprechi che Renzi chiede alle regioni di eliminare, facendo uno sforzo verso l'efficienza. I rinviati a giudizio sono Aldo Reschigna, del Pd, vicepresidente e assessore al Bilancio e Monica Cerutti (Sel), con delega all'Università e al Diritto allo studio, coinvolti nella vicenda di "Rimborsopoli", assieme a quasi tutti gli ex consiglieri regionali della legislatura di Roberto Cota, per peculato: ossia per avere usato le risorse della Regione non per fini istituzionali ma personali, come pranzi e cene. Gli unici politici salvi, per i quali il gup Ruscello ha accettato la richiesta di archiviazione dei pm Enrica Gabetta e Giancarlo Avenati Bassi, sono Gianna Pentenero, del Pd, attuale assessore all'Istruzione e Wilmer Ronzani, Rocco Muliere e Nino Boeti e Giuliana Manica, consiglieri regionali del Pd e Mercedes Bresso ex presidente della Regione Piemonte.
Spese pazze alla Regione Piemonte, rinviati a giudizio vicepresidente e assessore della giunta Chiamparino
Non si salvano dalle accuse Aldo Reschigna (Pd) e Monica Cerutti (Sel). Confermata l'archiviazione per Mercedes Bresso