Anche il governo Renzi si affida all’ottimismo e agli annunci per tentare di raddrizzare la nave del Sistema Italia. Ieri il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha suonato la carica: «Con le nuove misure messe a punto dal governo potrebbero crearsi 800 mila nuovi posti di lavoro» ha detto il responsabile del dicastero del Tesoro nel corso della trasmissione televisiva «In mezz’ora». Un ottimismo sconfinato perché lo stesso ministro ha poi aggiunto: «Potremmo anche sbagliarci per difetto». Insomma i posti creati potrebbero anche essere di più, magari il milione annunciato da Silvio Berlusconi. In ogni caso «la Legge di stabilità è fortemente orientata alla crescita e si collega alle riforme strutturali, come il jobs act, giustizia civile e la riforma fiscale» ha spiegato Padoan. La Legge di stabilità è comunque pronta. «Le tabelle sono pronte, siamo agli ultimi dettagli in queste ore. Domattina (oggi ndr) sarà al Quirinale» ha detto il numero uno di via XX settembre che ha già mandato un avviso al Parlamento perché non snaturi la portata del provvedimento: «Il Parlamento deve dire la sua ed è giusto che dica la sua. Ricordo però che la manovra è molto compatta nelle sue componenti e cifre, che devono restare invariate». Quanto alla legge «ci guadagnano i redditi bassi, chi perde da questa manovra sono quella fascia di persone che hanno lucrato sugli sprechi. Smetteranno di guadagnarci gli evasori fiscali» ha spiegato Padoan che ha approfittato anche per chiarire che «l'adeguamento (della tassazione) sui fondi pensione è inferiore ad altre categorie. Si collega a una filosofia di adeguare il trattamento ai valori medi europei. Non stiamo svantaggiando i fondi pensione». Non manca anche una nota di pessimismo nelle considerazioni del ministro Padoan: «Se il Pil non cresce il quadro di finanza pubblica ovviamente si deteriora». Dunque la manovra correttiva è tutt’altro che archiviata. In ogni caso ora, secondo Padoan, si può ricominciare a crescere: «Penso che sono almeno due decenni che questo Paese è bloccato. Sono a favore del dialogo con chiunque purché sia disposto a sbloccare il Paese» ha detto a proposito del dialogo con i sindacati. Infine l’appello agli imprenditori visto che per gli sgravi per nuove assunzioni «ci saranno risorse aggiuntive». Questo a proposito dell'eventualità che gli 1,9 miliardi destinati dal governo a tali misure non dovessero bastare. «Mi rivolgo agli imprenditori. Ci sono sgravi molto significativi, lo ha detto anche Squinzi. Adesso investite e create occupazione» ha concluso Padoan.
Padoan promette 800 mila posti di lavoro
Il ministro dell’Economia: grazie a questa Manovra ci sono le condizioni per la ripresa. I PRECEDENTI Amato, Berlusconi fino a Monti. Come dare i numeri sull’occupazione
