Politica

Gramazio: siamo il taxi dei disperati

«Mare Nostrum è un servizio di trasporto pubblico di clandestini, che espone il nostro Paese a notevoli rischi per la sicurezza, con i centri di accoglienza al collasso, la necessità di trovare...

«Mare Nostrum è un servizio di trasporto pubblico di clandestini, che espone il nostro Paese a notevoli rischi per la sicurezza, con i centri di accoglienza al collasso, la necessità di trovare alloggi per una moltitudine di immigrati e l’emergenza sanitaria collegata che dovrebbe prevedere livelli massimi di allerta»: dura l’accusa dei militanti romani di Forza Italia accompagnati, nel blitz che si è svolto in piazza Trilussa, da tanti attivisti. In piazza sono scesi: Luca Gramazio Capogruppo FI in Regione, Annagrazia Calabria deputato FI, Giovanni Quarzo Capogruppo FI Roma, Andrea Volpi Consigliere Area Metropolitana FI, Matteo Guidoni Coordinatore FI Giovani Lazio. «È evidente - ha spiegato Luca Gramazio - che le politiche dell’immigrazione debbano essere riviste profondamente, soprattutto alla luce dei risultati di Mare Nostrum, a un anno dall'inizio di questa operazione». Un’operazione che è stata un fallimento perché «non si sono ridotti i flussi, né è stato dato un giro di vite sulla criminalità che lucra sui disperati del mare, anzi: il sistema di accoglienza è a un passo dal collasso e i costi di gestione sono diventati elevatissimi. È pericoloso proseguire in questa direzione. Per questo, pieno sostegno all’iniziativa di Forza Italia Giovani, che è scesa in piazza non solo per mettere sotto i riflettori questa vicenda, ma anche per chiedere al premier Renzi di cambiare finalmente passo». La richiesta è che Mare Nostrum finisca e che le navi della nostra Marina Militare vengano utilizzate per pattugliamenti e respingimenti al largo delle coste dei Paesi di provenienza dei clandestini.

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