Politica

Giusto premiare l’amore

Qualcuno che fa battere il cuore e con il quale, progressivamente, progettare il futuro. A cui dire «Ti amo» e con cui dividere lo stesso cammino, pubblicamente, con amici, parenti e genitori....

Q ualcuno che fa battere il cuore e con il quale, progressivamente, progettare il futuro. A cui dire «Ti amo» e con cui dividere lo stesso cammino, pubblicamente, con amici, parenti e genitori. Sembra che mi riferisca agli eterosessuali. Invece parlo anche di noi che non lo siamo. Parlo di un percorso. Di andare a vivere insieme, di condividere l’affitto e le altre spese, di immaginare un piano a lungo termine. A un certo punto diventa naturale l’esigenza di ritualizzare. Allora ci sono le coppie che organizzano feste o eventi che non hanno alcun valore giuridico o quelle che vanno all’estero, in Spagna o a New York. Sta diventando un business con tanto di agenzie specializzate. In tutti i paesi occidentali, tranne l’Italia e la Grecia. Ecco perché qualcuno va dal proprio sindaco e chiede un gesto simbolico. Chiede, semplicemente, che sia riconosciuta la sua unione con la persona che ama. Ci sono sindaci che pensano che questa coppia abbia valore, benché non giuridico, e trascrivono il matrimonio avvenuto all’estero nei loro registri. In questo modo, almeno implicitamente, sollecitano anche il Parlamento. È come se gli dicessero: «Non lasciateci soli». Servirebbe, finalmente, una risposta.

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