Molti dei flash, inutile nasconderselo, saranno per lui, Raffaele Fitto. L’ex governatore della Puglia, da tempo sulle barricate nel partito per chiedere rinnovamento e primarie, atterrerà a Milano intorno alle 13 e, con Daniele Capezzone, sarà uno degli esponenti politici più attesi a #svegliailcentrodestra, la «Leopolda azzurra» organizzata da formiche.net, la Cosa Blu, Right Nation e altre associazioni che gravitano nel campo del centrodestra. Per Fitto sarà un’occasione molto particolare. Non sono frequentissime le sue apparizioni in «casa-Berlusconi», quella Milano che adesso vuole sedurre per togliersi l’etichetta di Mister Prefernze, ma solo al Sud. Un anticipo di quelli che potrebbero essere i temi del suo intervento lo ha già dato ieri, nel corso del XXXII congresso Assofond a Lecce: «Mi rivolgo a Berlusconi con affetto e lealtà: dobbiamo interrogarci all'interno del partito - ha detto - aprire un dibattito, per capire perché alle elezioni del 2014 abbiamo ottenuto quattro milioni di voti e per capire quali sono i temi che possono dare rappresentanza a una grande parte del Paese, come è stato negli anni scorsi». «Non si tratta di ipotizzare giochi per la successione in Forza Italia - ha continuato per smentire la volonta di scalare al ruolo di leader del partito - ma di aprire una riflessione con Berlusconi per ipotizzare una prospettiva, dare un’idea di futuro a questo partito. E dobbiamo farlo parlando di questioni concrete, delle questioni che richiamano concretamente al nostro stare in politica». La convention, al via alle 10 nella sala del Circolo Filologico di Milano, per tutta la mattina vedrà impegnati accademici e imprenditori e solo nel pomeriggio darà spazio ai politici. Vi prenderanno parte i rappresentanti di tutti i partiti del centrodestra. Ci saranno Quagliariello, Lupi e Formigoni per Ncd, Maroni per la Lega, Corsaro per Fdi-An, D’Alia per l’Udc e Vitelli per Scelta Civica. A latitare sarà però l’anima «ufficiale» di Forza Italia, quella più vicina alle posizioni di Berlusconi. L’ex «formattatore» Alessandro Cattaneo e l’europarlamentare Lara Comi hanno declinato l’invito mentre il capogruppo al Senato Paolo Romani, fino a ieri dato «in dubbio», ha smentito di aver mai ricevuto l’invito e quindi non ci sarà. Assenze che potrebbero essere interpretate anche come un segnale di insofferenza per una manifestazione nata senza l’avallo ufficiale del partito. Così come non sarà stato gradito l’annunciato manifesto per le primarie a tutti i livelli, da sempre invise all’ex premier. Polemico il commento di Lorenzo Castellani, il 25enne direttore de La Cosa Blu, il più in vista tra gli organizzatori: «Gli unici che hanno declinato l’invito sono alcuni intellettuali scottati dalla politica e alcune componenti di partito che non hanno colto la sfida che abbiamo lanciato. Come scriveva Manzoni, chi il coraggio non ce l'ha, non se lo può dare» ha detto in un’intervista a Melty.it. Il programma è andato ulteriormente arricchendosi negli ultimi giorni e tra le tante tematiche che saranno trattate in mattinata da accademici e imprenditori ci saranno l’efficientazione della PA, le liberalizzazioni, la riforma della giustizia, quella del fisco, la sfida alle corporazioni e tanto altro. Obiettivo degli organizzatori è quello di raggiungere le 400 persone. Sarebbe un segnale importante di vitalità nel mondo della destra specie in virtù della concomitanza con altri eventi «forti», in primis la manifestazione della Lega di Salvini contro Mare Nostrum. Due idee di destra che, comunque, difficilmente possono incontrarsi. «La nostra idea - aveva spiegato Castellani - è trovare una terza via tra Renzi e Salvini».
Fitto alla Leopolda blu prova a sedurre il Nord
A Milano è il giorno di #svegliailcentrodestra L’europarlamentare: «Aprire fase di riflessione»
