Anche il governatore della Lombardia Roberto Maroni e il deputato di Fdi-An Massimo Corsaro saranno domani a Milano per la «Leopolda» azzurra. Due presenze significative, perché allargano sempre di più lo spettro delle forze politiche che si confronteranno sulle strategie per rilanciare il centrodestra. Oltre a Forza Italia, Lega e Fdi-An, infatti, saranno rappresentati anche Ncd (con Maurizio Lupi, Roberto Formigoni e Gaetano Quagliariello), Scelta Civica (con Paolo Vitelli e, forse, Gianfranco Librandi), l’Udc (con Giampiero D’Alia) e i Popolari per l’Italia (con Mario Mauro). Ambiguo l’atteggiamento di Forza Italia. Alla manifestazione, infatti, hanno aderito Raffaele Fitto e Daniele Capezzone, entrambi attesi nel pomeriggio, mentre l’ala azzurra più «berlusconiana» ha preferito disertare l’evento. A ieri sera era ancora incerta la presenza del capogruppo al Senato Paolo Romani, mentre hanno improvvisamente declinato l’invito l’ex sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo - in passato leader dei «formattatori» ma ormai entrato stabilmente nell’orbita arcoriana - e l’europarlamentare Lara Comi, vicina alla coordinatrice lombarda Maria Stella Gelmini. Un atteggiamento che dimostra una certa «insofferenza» nei confronti di una kermesse dove, inevitabilmente, si affronteranno i temi più spinosi per il partito, compreso il dibattito sulle primarie per la selezione della classe dirigente. La manifestazione, dal titolo evocativo #svegliailcentrodestra, prenderà il via alle 10 nella sala del Circolo Filologico di Milano. Gli iscritti al dibattito sono già una settantina e gli organizzatori puntano a radunare, nel corso dell’intera giornata, almeno 400 persone. La mattinata sarà dedicata prevalentemente ai contributi di accademici e imprenditori sui temi intorno ai quali si vuole ricompattare uno schieramento di forze politiche - ma prima ancora d’opinione - che possa avanzare una proposta di governo alternativa a Renzi. Tra gli interventi previsti, quello del professor Giovanni Orsina sull’importanza della difesa del bipolarismo, quello dell’avvocato Gabriele Fava sulle proposte per liberalizzare mercato del lavoro e welfare, quello di Paolo Messa sulla politica estera e quello di un manager italiano di Uber - l’azienda internazionale che fornisce un servizio di trasporto automobilistico privato attraverso un’applicazione software mobile - che porterà la sua testimonianza della sfida alle corporazioni. Nel pomeriggio, invece, ci sarà spazio per gli interventi più «politici», aperti dal sindaco di Ascoli Guido Castelli, simbolo di un centrodestra vincente. Al termine del dibattito, l’obiettivo sarà quello di creare un gruppo di lavoro - composto da intellettuali, imprenditori e esponenti di partito - in grado di redigere un manifesto valoriale da portare poi sul territorio per verificare l’esistenza di una comunità pronta a recepire il messaggio di un nuovo centrodestra. «Quello che ci teniamo a ribadire - ha detto Lorenzo Castellani, direttore de La Cosa Blu e tra gli organizzatori della kermesse - è che non manifesteremo contro qualcuno, ma per qualcosa. L’obiettivo è quello di individuare una terza via politica tra i due Matteo, Renzi e Salvini». Presente sarà anche Adolfo Urso, che con la sua fondazione Farefuturo si è dato da fare affinché la manifestazione avesse successo ed eco mediatica. Tra gli altri organizzatori i siti Formiche.net e notapolitica. Parallelamente, a Milano, si terrà l’adunata leghista contro Mare Nostrum, e per la stessa battaglia scenderà in piazza anche Fdi-An a Reggio Calabria. Gianfranco Fini, invece, ha preferito spostare la sua assemblea barese a sabato prossimo, 25 ottobre.
Maroni bussa alla Leopolda azzurra
Anche il governatore della Lombardia Roberto Maroni e il deputato di Fdi-An Massimo Corsaro saranno domani a Milano per la «Leopolda» azzurra. Due presenze significative, perché allargano sempre di...
