«Certo, abbiamo notato le polemiche, specie quelle espresse sui social da parte della base. Ma sono del tutto fuori luogo». Enrico Oliari di GayLib, l’associazione omosessuale più vicina al centrodestra, plaude alla «svolta» di Berlusconi e bacchetta chi nelle ultime ore ha mostrato le maggiori perplessità: «Se vogliamo una destra moderna - spiega - dobbiamo anche accettare che cambi il linguaggio con cui questa destra si esprime. Chi si oppone all’estensione agli omosessuali di diritti sacrosanti, penso al senatore Maurizio Gasparri, non è neanche più un conservatore. È un conservatorista». GayLib si è battuta per anni per dare un’immagine del mondo omosessuale che si discostasse da quella più «carnevalesca» che emergeva dai Gay Pride. Ma l’incontro ad Arcore tra Silvio Berlusconi e Valdimir Luxuria sembra l’occasione anche per fare pace con l’ex deputato trans di Rifondazione Comunista: «Luxuria ad Arcore ci stavca benissimo, è andata in maniera educata a portare delle istanze giuste. E finalmente il leader di Forza Italia si è espresso in un modo lontanissimo da quelle battute sgradevoli a cui ci aveva abituato. Speriamo che in Parlamento si crei una maggioranza trasversale a favore del modello tedesco. È un ottimo compromesso in uno Stato come l’Italia immerso nella cultura cattolica». Minore entusiasmo negli ambienti dell’Arcigay, che resta scettica sull’approvazione rapida di una legge sulle unioni civili: «Dovremmo essere entusiasti del fatto che ciclicamente, ogni due o tre settimane, il tema delle unioni tra persone dello stesso sesso diventi, a turno, lo scoop delle più importanti testate nazionali - attacca il presidente Flavio Romani - . Peccato che ogni volta l’annuncio sia stato contraddetto dai fatti».
GayLib: «Basta coi conservatoristi alla Gasparri»
L'associazione omosessuale vicina al centrodestra applaude alla svolta di Berlusconi