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Sondaggio tombale: quanti italiani sono per le linea dura

Sulla violenza di piazza l’ennesimo autogol della sinistra

Dopo i disordini del 17 e 18 ottobre, il dibattito pubblico si è spaccato. Una parte dell’area progressista invita a “capire” il disagio dei giovani coinvolti e a non ricorrere a un inasprimento delle pene per i minorenni. L’opinione pubblica sembra però sintonizzata sulle frequenze su cui trasmette il centrodestra, ossia la linea dura contro la violenza organizzata.

I numeri

A ribadirlo è l’ultimo sondaggio realizzato da Noto Sondaggi per Porta a Porta, il programma di Rai 1 condotto da Bruno Vespa. Sul primo quesito, il 72% degli intervistati è favorevole a mandare in istituto di pena minorile i minori di 14 anni violenti arrestati, come già accade per gli over 14, mentre il 17% è contrario e l’11% non sa. Una maggioranza netta, che attraversa la questione della responsabilità penale dei più giovani, oggi uno dei punti più controversi.

Il secondo dato riguarda la proposta di far rispondere gli organizzatori dei danni causati dai manifestanti. I favorevoli sono il 63%, i contrari il 29% e l’8% non sa. L’idea di un principio “chi organizza, paga” trova dunque un consenso ampio, ben oltre i confini di un singolo schieramento.

Il quadro politico che emerge è quello di una distanza tra la percezione di molti cittadini, che chiedono ordine, responsabilità individuale e certezza delle conseguenze, e il linguaggio di una parte della sinistra, più “tenera” nei confronti dei gruppi visti in azione nelle piazze italiane.

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