«Io - ha spiegato ancora la senatrice di Forza Italia - non so quello che succederà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. So solo che tutti noi, credo, abbiamo un dovere morale verso queste persone». Il dovere - aggiunge - «di un sacrificio che noi parlamentari possiamo sopportare». Ecco perché Maria Rosaria Rossi chiede «un gesto eccezionale, uno sforzo, un sacrificio in nome dei nostri collaboratori, che in questi mesi non possono essere retribuiti dal partito. Vi chiedo di dare un segnale con un contributo straordinario per dimostrare a tutti quello che il nostro Presidente Silvio Berlusconi ci ha insegnato e ha sempre sostenuto con convinzione: siamo una grande famiglia, nella quale nessuno deve essere lasciato indietro». Nella lettera non si parla di cifre, ma stando a quanto trapela dai parlamentari la quota richiesta per salvare i dipendenti ammonterebbe a 10mila euro a testa. Che sarebbero un contributo eccezionale, e quindi non «sanerebbero» la situazione dei parlamentari «morosi». Anche per non creare disparità di trattamento tra i vari eletti. Maria Rosaria Rossi sottolinea che «l'abolizione della legge sul finanziamento dei partiti» ha messo Forza Italia «in uno stato di gravissima crisi economica». «Crisi - ha continuato - che i giornali non hanno mancato di evidenziare, cercando anche di alimentare spaccature e veleni con articoli che miravano a far apparire come mostri coloro che sono stati chiamati al difficile e delicato compito di amministrare i partiti politici in questa fase». Nella missiva, inoltre, la tesoriera azzurra premette di «voler mettere da parte ogni polemica». Nessun riferimento a chi non ha adempiuto ai «contributi dovuti al partito». «Per una volta - dice - non vorrei parlare di ciò che si deve o meno versare a Forza Italia, vorrei parlare di una situazione ancora più seria e più grave». La tesoriera di Forza Italia sottolinea l’importanza dei dipendenti azzurri, che non percepiscono lo stipendio. «Sono persone che ogni giorno lavorano nell’ombra per il buon funzionamento del nostro partito, che si occupano dell’amministrazione, del territorio, del tesseramento, dell’ufficio stampa. Stiamo parlando della vita di Forza Italia, di tutti noi», premette la Rossi che poi conclude in questo modo la lettera indirizzata ai parlamentari: «Sono certa che queste mie parole che non rappresentano un obbligo ma solo una preghiera, non cadranno nel vuoto».
Rossi scrive ai parlamentari FI: «Pagate per salvare i dipendenti»
Gianni Di Capua Cari parlamentari mettete mano al portafoglio e aiutate il partito a pagare i dipendenti del Pdl che non prendono lo stipendio da un mese. Firmato Maria Rosaria Rossi, la tesoriera...
