Un ragazzo disperso nel parmense a causa dell’esondazione di un fiume. Parma in parte allagata dalla piena del torrente Baganza. Anche il fiume Parma fa paura: intere famiglie sono state evacuate in modo precauzionale dalle aree a rischio. Inondazioni e danni nell’Alessandrino, in Piemonte, con forti ripercussioni sul sistema viario e ferroviario. E il tempo non accenna a migliorare. Nel Norditalia l’allerta resta alta e tale resterà almeno fino a lunedì, pur lasciando respirare il capoluogo ligure. Non smetterà di piovere durante il fine settimana e forti precipitazioni sono previste anche nell’alto Lazio fin da oggi. A Genova, martoriata dall’inondazione della scorsa settimana, ieri sono arrivati altri 50 uomini dell’esercito, che si sono uniti ai militari del genio già in campo da sabato per dare manforte ai cittadini della città portuale. Ed è tornata anche la paura a causa di un temporale pomeridiano che ha bloccato perfino le linee ferroviarie per Torino e Milano. La Procura, intanto, ha aperto un fascicolo per disastro colposo. L’attività degli inquirenti si concentra sulle opere fatte e non realizzate in ambito idraulico cittadino e provinciale, la manutenzione degli alvei, la catena di attività degli organi amministrativi. E di responsabilità ieri ha parlato anche il premier Renzi: «Sulle opere pubbliche ci deve essere un responsabile, dico no allo scaricabarile». «Ho visto Genova, le riforme sono fondamentali ma le opere pubbliche non devono venire bloccate da ricorsi e controricorsi che danno solo lavoro agli avvocati». Entro il 2014 «per la prima volta in Italia avremo una norma che impedirà il blocco di opere che salvano vite umane», ha garantito Erasmo D’Angelis, coordinatore della struttura di missione di palazzo Chigi per l’emergenza idrogeologica. «Nello Sblocca-Italia - ha spiegato - c’è una norma che, per lavori sotto i 5 milioni, prevede deroghe e consente l’avvio dei cantieri nel momento dell’assegnazione dei lavori». Nel frattempo, il sindaco di Genova, Marco Doria, ha scritto una lettera al presidente dell’Anci, Piero Fassino, con un "accorato" appello ad adoperarsi per ottenere subito la deroga al Patto di Stabilità per tutti i comuni della regione colpiti dall’alluvione. Mentre il governatore della Liguria, Claudio Burlando, ha annunciato la richiesta dello stato di emergenza anticipando una prima stima dei danni: «L’importo sarà superiore a 300 milioni di euro». In difficoltà anche la città di Parma, dove sono andate avanti per tutta la serata di ieri le ricerche di un ragazzo disperso. «La situazione sta migliorando, ma il ponte di mezzo e il ponte nuovo su via Po rimangono chiusi - ha reso noto su facebook il sindaco Pizzarotti sconsigliando ai cittadini comunque di uscire di casa». In Piemonte, i disagi maggiori si sono registrati nell’Alessandrino, con danni all’ospedale San Giacomo di Novi Ligure, dove l’acqua ha raggiunto i locali della rianimazione e della radiodiagnostica. Grandinate anche in Veneto, con tromba d’aria nel Polesine. Ma ieri è stato anche il giorno della solidarietà e della vicinanza ai cittadini, in particolare quelli genovesi che da venerdì scavano nel fango. La Bnl è scesa in campo per fornire un sostegno alle famiglie e alle aziende colpite, attraverso un «prestito personale di solidarietà, senza commissioni, e finanziamenti agevolati alle imprese, destinati alla ricostruzione e al riavvio delle attività». Il mondo del calcio, attraverso la Figc, si è attivato per organizzare allo stadio "Ferraris" la gara amichevole prevista il prossimo 18 novembre contro la nazionale italiana e quella albanese.
Nord sott’acqua. Allerta nel Lazio
Stato d’emergenza per l’alessandrino: bloccate strade e ferrovie Un ragazzo disperso a Parma. In Liguria 300 milioni di danni
