Dall’altra parte del filo si sentono bambini che gridano. E lui li richiama dolcemente all’ordine. Dario De Gregorio, 50 anni, e Andrea Rubera, 49, stanno insieme da 28 anni e nel 2009 si sono sposati in Canada. Sabato il loro matrimonio sarà «trascritto» dal sindaco di Roma Marino, una presa di posizione che ha scatenato polemiche e sulla quale il ministro dell’Interno Alfano è stato categorico: quell’atto sarà annullato perché la famiglia è una sola, quella composta da uomo e donna. Che ne pensa, signor De Gregorio? «È la sua idea ed è giusto che ce l’abbia. Ma credo che il compito di un legislatore, e Alfano è anche un parlamentare, non sia portare avanti le proprie convinzioni ma fare il bene del Paese. E il Paese, secondo i sondaggi, non è contrario al matrimonio fra persone di uguale sesso». Ma l’unione civile riconosciuta legalmente non è la stessa cosa? «Certo, basta non nascondersi dietro le parole. Se il ddl Cirinnà fosse legge, saremmo già in paradiso. In Germania esiste, la chiamano civil partnership. La parola cambia, i diritti sono gli stessi». Perchè in Italia no? «Da noi questo argomento è affrontato in modo ideologico e propagandistico. Ma così si gioca con la pelle della gente. Lo so che la trascrizione non ha valore legale. È unicamente la pubblicità in Italia di un atto accaduto all’estero. Il punto è che lo Stato lo sancisca. Questo è importante. Ma qui non si può». L’articolo 29 della Costituzione recita: «La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio». Dovrebbe essere cambiata? «Intanto non parla di uomo e donna, anche se è sottointeso. Comunque a quei tempi era normale. Ma sono passati quasi 70 anni!». Qual è la sua definizione di famiglia? «Un insieme di persone che si amano stabilmente e hanno un progetto di vita comune che costruiscono nel tempo». Lei e il suo partner, anzi suo marito, avete una bambina di due anni e mezzo e due gemellini di 9 mesi. Quello dei figli adottati o procreati con l’aiuto di una donna è un nodo che molti ritengono insuperabile. «È una questione d’ignoranza. Tutti gli studi scientifici dicono che un bambino nato e cresciuto in una coppia omogenitoriale ha lo stesso tipo di evoluzione che in una coppia tradizionale». I vostri figli non vi hanno mai chiesto: dov’è la mamma? «Finora no. Ma devono conoscere la loro storia in modo chiaro e cristallino. Ancora è presto. Col tempo, lo faremo».
«Marino registra le mie nozze? Ma è fantastico»
Parla Dario De Gregorio, che sabato vedrà il suo matrimonio «canadese» trascritto dal sindaco di Roma
