A un certo punto sul palco del Circo Massimo spuntano i «dissidenti». Sembra quasi uno scherzo. Chiedono «più trasparenza». Beppe Grillo, invece, sale su una gru e urla: «Dobbiamo dare una svolta e se non ce la facciamo stasera, io mi brutto giù». Ieri a Roma sono arrivati tanti pullman di attivisti, Circo Massimo pieno. Il comico genovese rilancia il referendum per uscire dall’euro. A novembre partirà la raccolta delle firme. Non può cambiare niente visto che la Costituzione vieta di modificare trattati internazionali con un referendum. Ma a lui e ai 5 Stelle va bene lo stesso. È chiaramente una scelta mediatica per riaccendere i riflettori su un tema, quello dell’Europa, che continua a tenere in scacco il nostro Paese. «Dobbiamo uscire dall’euro», ripete. Ma Grillo rivolge un appello anche all’esercito. Fa un invito a mettere in moto la macchina dei soccorsi dopo l’alluvione a Genova, poi il comico spiega: «Io lunedì vado al casello e voglio che l’esercito italiano arrivi lì prima di Renzi». L’esercito, aggiunge, «deve mettersi lì e cercare di dare una mano». Promette che «andremo tutti, per carità, è la mia città» ma rivendica che intanto «siamo qua - al Circo Massimo - per un bene comune, per mandare via questi cialtroni». «Non c’è più tempo», grida Grillo. «Questa gente va fermata con l’esercito perché l’esercito deve stare con gli italiani». Ovviamente attacca i cronisti, li chiama «walking dead» (morti viventi). E sul MoVimento non indietreggia di un millimetro: «È l’ora di dire basta, non lo so che fine faremo. Abbiamo creato qualcosa che non so cos’è ma c’è. Ho passato due giorni circondato da persone che mi vogliono bene e io voglio bene a loro. Non ci possono fermare, lo sanno, noi andremo a governare questo Paese». Alla fine arriva anche una sorpresa (amara) per Grillo. Il professor Paolo Becchi, da tempo vicino al comico, critica il referendum: «Il Movimento 5 Stelle non può solo lanciare l’idea di un referendum consultivo senza dire quale è la sua posizione sull’euro. Grillo scelga e decida: il Movimento vuole uscire dall’euro o no? Altrimenti si fa come Ponzio Pilato». In compenso al Circo Massimo c’è anche il cofondatore del M5S Gianroberto Casaleggio, che attacca: «Un presidente del Consiglio dovrebbe passare dalle elezioni, invece Napolitano ne ha nominati tre. Ma li ha nominati lui o Draghi?».
Grillo rilancia il referendum per uscire dall’euro
A novembre la raccolta firme. Sul palco anche i "dissidenti": più trasparenza nel MoVimento
