O sovrapposti per competenze. Ogni volta che succede una tragedia come a Genova vengono erogati milioni di euro per i quali basta presentare una rendicontazione sommaria. Sarebbe molto più corretto lavorare a monte, in prevenzione, individuare la scaletta delle priorità e farla gestire a professionisti competenti. Invece, e Genova è di monito, questo è il paese ingessato da una rivoltante burocrazia che si autoalimenta. L'opera che molto probabilmente avrebbe evitato o contenuto gli effetti dell’ultima devastazione, era stato appaltata, ma per il solito ricorso tutto è immoto. Lavori fermi e città devastata. Ci sono 3.500 leggi che regolano l’assegnazione degli appalti. Il codice per i lavori pubblici si è arricchito nel tempo di 800 emendamenti. Gestire gli appalti e parteciparvi in queste condizioni è una corsa a ostacoli. Ecco a chi sta in mano l’Italia, un paese geologicamente giovane, naturalmente soggetto a frane e terremoti nel quale l’eccesso di democrazia porta all’inanità o all'anatchia. In attesa del prossimo disastro. No, così non si può andare avanti.
Adesso qualcuno deve pagare
O sovrapposti per competenze. Ogni volta che succede una tragedia come a Genova vengono erogati milioni di euro per i quali basta presentare una rendicontazione sommaria. Sarebbe molto più corretto...