Ogni due minuti una multa. Le sanzioni per il mancato rispetto del codice della strada, a Roma, a settembre sono state 16mila, circa 3mila in più dell’anno precedente. Ogni giorno, al centralino della Polizia Locale di Roma Capitale, arrivano 203 segnalazioni solo per divieto di sosta. E gli automobilisti capitolini conquistano il titolo dei più tartassati d’Italia. Complici degli agenti, nella maggior parte dei casi, sono proprio i loro concittadini, che con il sistema "spia" di Twitter ideato dal Comandante generale del Corpo, Raffaele Clemente, evidentemente ci hanno preso gusto. I 6.100 interventi per soste irregolari, tuttavia, si riducono a un nulla di fatto se l’automobilista segnalato è stato veloce a spostarsi. Spesso, però, le segnalazioni si traducono in multe salate, che vanno a pesare sulle tasche lacrimevoli dei cittadini più tassati della Penisola. Il solo Primo gruppo dei vigili urbani, che controlla il centro storico, ha elevato a settembre, ben 16mila multe: 533 contravvenzioni al giorno in neanche 20 chilometri quadrati, per divieto di sosta. L’anno scorso, sempre a settembre, le multe arrivate a casa dei romani furono 13.140. E non è un caso che, su un totale di 19.116 interventi della Polizia Locale, seimilacento siano per sosta vietata. Nettamente inferiore il numero degli interventi per incidenti senza feriti (2039), con feriti (1003), per veicoli rubati (118), o abbandonati (195), contro i 1341 inteventi per viabilità, mentre altri 1311 ricadono sotto la dicitura "anomalie varie su strada". «I dati in questione rispecchiano le scelte fatte dell’amministrazione un anno fa - commenta Stefano Giannini, sindacalista del Sulpl -. Ogni innovazione, come le segnalazioni via Twitter o il recente Street Control, è volta ad incrementare il numero di multe elevate in città. Ormai i vigili urbani sono votati solo a questo: elevare contravvenzioni. Poi, però, se dobbiamo rilevare gli incidenti non abbiamo i gessetti e siamo costretti a scattare fotografie con i nostri cellulari. Eppure, se solo adeguassero il numero degli agenti alla realtà della Capitale, le multe si ridurrebbero a cifre esigue: basti pensare alla prevenzione che gli agenti fissi in strada potrebbero fare. Controlli puntuali eviterebbero le soste selvagge e le multe, ma senza uomini si va incontro a blitz che non risolvono il problema e vanno solo a gravare sulle tasche dei cittadini. Basti pensare al fatto che Milano, grande come estensione al solo gruppo Cassia, può contare su tremila agenti in servizio, mentre il XV Gruppo, per l’appunto, ha appena duecentosettanta uomini. Nessuna iniziativa viene fatta a tutela della sicurezza di prossimità, si pensa solo a far cassa, mai a rinforzare le risorse del Corpo». A questo, e cioè a riempire le casse del Campidoglio, servono i pattuglioni e gli autovelox: 529 contravvenzioni fatte in trenta giorni. Ma tutto questo è niente rispetto alle amare sorprese che l’innovativo strumento dello "Street Control" si prepara a regalare agli automobilisti indisciplinati. L’utilizzo della telecamera, capace di elevare quarantacinque multe all’ora, pur se ancora in fase sperimentale, promette numeri da capogiro e un autunno caldo per i furbetti del parcheggio selvaggio: sono state infatte circa 500 le foto di auto in doppia fila scattate in prova, in meno di un’ora, dall’occhio elettronico in via della Consolazione. Ma i dieci equipaggi della Polizia Locale, che a turno saranno dotati a breve dello Street Control, si preparano a mietere "vittime". La potente telecamere montata sulle auto di servizio, è in grado, senza che l’auto si fermi, di immortalare auto in doppia fila, in sosta vietata, riuscendo addirittura a stabilire se l’assicurazione del veicolo sia scaduta.
A Roma una contravvenzione ogni due minuti
Solo a settembre più di 6mila interventi per la sosta in doppia e tripla fila. Vigili senza pietà. In ogni angolo di Roma si confermano i più severi d’Italia
