La As Roma paga dazio anche in Borsa dopo la sconfitta con la Juventus per 3 a 2. Le azioni del club giallorosso hanno perso alla fine delle contrattazioni il 2% a quota 0,66 euro, dopo aver toccato un minimo a 0,6420 euro. Nessuna grande manovra speculativa ha invece toccato il titolo Juventus Fc che ha limato lo 0,09% a 0,22 euro per azione, con un massimo toccato nelle prime fasi della seduta a 0,2319 euro. Gli errori arbitrali hanno dunque portato danno anche a tutti quelli, tifosi e non, che hanno inserito azioni della società calcistica romana nei loro portafogli. Un bilancio negativo che è stato oggetto anche delle interrogazioni dei parlamentari che hanno chiesto conto al ministro dell'Economia, Padoan, e annunciato un esposto alla Consob. Il deputato del Pd, Miccoli ha ricordato che «Roma e Juventus sono società quotate, e quindi gli incredibili errori arbitrali incidono anche sugli andamenti della quotazioni borsistiche. Per questo - ha aggiunto -, con i miei atti parlamentari ispettivi, sollecito il ministro Padoan e la Consob a chiarire se ci possono essere stati atti che ledono le normative vigenti, svantaggiando e penalizzando gli incolpevoli azionisti». La Consob nella serata di ieri ha ricordato che «nessun esposto è stato formalizzato finora». Gli analisti interpellati da Il Tempo spiegano comunque che il titolo della Roma è sempre più suscettibile di variazioni violente perché il capitale è fortemente frazionato tra molti detentori di azioni. Le loro reazioni, sia in caso di sconfitta sia di vittoria, sono legate all’emotività. E il numero di vendite che si è fortemente impennato ieri a Milano, il giorno dopo la sconfitta, ha depresso fortemente il titolo. Fenomeno opposto per la Juve che, nel capitale, ha fondi istituzionali e banche che rendono il corso dell’azione più stabile perché i grandi soci ragionano con strategie meno emotive. In ogni caso, spiegano ambienti Consob, il problema vero è legato al fatto che le società calcistiche quotate in Borsa sono tutte soggette a volatilità per le peculiarità del settore. Nelle fasi che precedettero il primo collocamento molti furono i dissensi tra i commissari per autorizzarlo. Il peccato originale forse è proprio lì.
O la Borsa o la partita. Crollo a piazza Affari
La società perde il 2%. E i deputati preparano un esposto alla Consob: azionisti danneggiati
