Politica

Il Tempo aiuti la destra a risorgere dalle ceneri

di Fabio Sabbatani Schiuma, segretario nazionale del movimento «Riva destra»

Stimato Direttore, oggi la destra partitica in Italia è alla rarefazione completa. Possiamo discuterne le cause, ma questa è l'amara verità. Passiamo davvero al domani, al ricostruire, ma «da destra». Non è, a mio modesto avviso, solo una questione di programmi e di idee a difesa degli interessi nazionali, a tutela della nostra cultura e tradizione, a sostegno dell'occupazione e di chi produce in Italia, contro l'immigrazione clandestina e tutte quelle politiche distruttive della famiglia costituzionalmente sancita. A destra infatti c'è l'individuo, a sinistra la massa. A destra, dove ognuno di noi ha la «sua» di «destra» - sociale, liberale, nazionale, filo-occidentale, anti-americana, laica, cristiana, ecc - per unire serve da sempre una leadership che faccia da sintesi, che aiuti a dibattere sulle cose che uniscono e non solo su quelle che dividono. Noi di Riva destra, movimento nato nel 1994 come primo circolo di Alleanza Nazionale, non vogliamo rassegnarci a vedere milioni di persone cadere nel «non voto» o rivolgersi per protesta a Grillo. Questa destra in coma profondo ha bisogno disperato di nuove facce. Servono quindi nuovi leader. Vanno ricercati, individuati, supportati e valorizzati. Ne è pieno il nostro territorio di giovani che si sono fatti votare dal popolo e sono diventati sindaci o consiglieri. E poi, è nella natura umana il rinnovamento. È sempre meglio che l'acqua sia mossa e che scorra. Acqua che quando è impetuosa e travolgente produce energia. Ecco, appunto, è di energia che c'è bisogno a destra. Ci aiuti con il suo quotidiano, come direttore di uno storico giornale di nostro riferimento ideale, come testata indipendente da aziende troppo interessate, a fare qualcosa per questa «destra che verrà». Ci aiuti ad alzare il volume e ad aprire gli spazi. Per chi ha qualcosa da dire, di nuovo, di originale. Di destra.     LA RISPOSTA DEL DIRETTORE GIAN MARCO CHIOCCI     Caro Sabbatani Schiuma, il panorama attuale della destra non autorizza grande ottimismo. Non è (solo) un problema di sondaggi drammatici. A mancare oggi è soprattutto una piattaforma comune di idee, contenuti, soluzioni che possa essere alternativa al renzismo imperante, un manifesto ideale che riempia quello spazio lasciato colpevolmente vuoto dai “vecchi” partiti prima che lo faccia lo stesso premier. Il Tempo ha già sollecitato un dibattito sul futuro della destra. Lo ha fatto dopo le disastrose elezioni europee dando voce, senza preclusione, a leader in declino e a giovani “promesse”. Consapevoli che le idee viaggiano sulle gambe degli uomini, abbiamo anche provato a infrangere un tabù storico nel campo «moderato», quello della futuribile successione a Berlusconi, lanciando un partecipatissimo sondaggio sul nostro sito che ha dimostrato quanta voglia di partecipazione ci sia in giro. Non basta, lo sappiamo. Per questo lanceremo una nuova sfida, perché davvero a destra c’è un mondo che vive e produce contenuti interessanti al di fuori dei partiti tradizionali. Sono giovani blogger, intellettuali, direttori di riviste, semplici militanti che vogliono dire la propria per non arrendersi alla rassegnazione. Primarie o non primarie, a questa galassia «giovanile» vogliamo dare spazio, consapevoli che mai come in questo momento anche il semplice «smuovere le acque» sia fondamentale per dare un’alternativa e una speranza a tutta un’area politica che si ritrova da sempre intorno a questo giornale. Non serve scimmiottare i rottamatori sinistri, ci basta richiamare alla responsabilità chi ancora gode del consenso necessario a cambiare le cose. Gli elettori, i lettori, i militanti ci chiedono una mano per ritrovare l’entusiasmo perduto. Accettiamo l’invito appellandoci esclusivamente alle nuove leve. Astenersi perditempo, capicorrente e parlamentari di lungo corso.

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