Politica

Chiudiamo il bar dello sport

di Francesco Boccia, presidente Juve Club Montecitorio

Ci risiamo. Il calcio batte la politica. Come sempre. Se c’è un terreno su cui la politica si perde è lo sport. Non parliamo poi del rapporto con il calcio. Eppure due mesi fa avevamo provato a invertire la rotta, lanciando la prima indagine conoscitiva nella storia dello sport italiano, sull’impatto economico e sociale dello stesso sul Paese. Con il sostegno di Giovanni Malagó e la disponibilità di Andrea Agnelli (tra i promotori). Numerosissimi colleghi avevano dichiarato: «Finalmente in Parlamento si coniuga crescita, sviluppo e sport». Mi ero illuso. Eccoci tornati alle solite liturgie. La tentazione per una certa politica di utilizzare il palcoscenico calcistico per trascinare in Parlamento polemiche da bar dello sport è vecchia quanto è vecchio il calcio e forse anche lo stesso Parlamento. La novità di questa volta non è la profondità del punto basso, ma la proposta: si chiede addirittura l’intervento della Consob. Ve lo immaginate il presidente Vegas vestito da arbitro? I proponenti dell’intervento della Consob sono valenti colleghi romanisti di partiti diversi con un comune denominatore: una ridottissima produzione legislativa, anzi per qualcuno il numero è zero. Proprio come il valore che ognuno di noi dà la mattina del lunedì al bar dopo gli sfottò per la partita della domenica. E così nonostante la riforma del mercato del lavoro, il Def e la legge di Stabilità, un bel giorno ti ritrovi a discutere di come Consob valuterebbe un rigore o un fuorigioco. Continuo a pensare che il calcio sia uno sport straordinario anche per le passioni che scatena e per come poi i protagonisti stessi sanno amare lo sport. Faccio un appello a Emma Winter (moglie di Andrea Agnelli ndr ), donna e mamma straordinaria e juventina globale e a Francesco Totti capitano della Roma, patrimonio calcistico nazionale e come tutti i romanisti profondamente di parte tanto da diventare integralista del complotto: invitatevi a vicenda per una pizza e dimostrate voi alla politica che il calcio è una cosa seria e al tempo stesso divertente. Non come questa politica che per 24 ore ha commissariato anche il bar dello sport. P.S. So che faccio arrabbiare i romanisti, ma questa Juve, domenica, avrebbe vinto comunque e i primi danneggiati dalla serata storta di Rocchi, sono proprio i tifosi juventini.

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