Politica

Auto e telefonino, finiscono in Procura i benefit comunali dI De Magistris

L'accusa per il sindaco «sospeso» è di peculato LEGGI Giggino scaricato anche dall'Italia dei Valori

Ma se un politico viene rimosso dalla sua carica, non sarebbe giusto togliergli anche i privilegi connessi a quella posizione? Se lo è chiesto (e a ragione) Amedeo Laboccetta, vicecoordinatore in Campania di Forza Italia, riguardo al sospeso sindaco di Napoli Luigi «Giggino» De Magistris. Le preoccupazioni di Laboccetta appaiono legittime anche perché, sul sito del Comune di Napoli, ancora ieri, De Magistris risultava sindaco. «Ho inviato un esposto in Procura nei confronti di Luigi De Magistris per chiedere di accertare se continua a usare l’auto di servizio e il cellulare comunale anche ora che è sospeso dalla funzione di sindaco», ha spiegato l’ex parlamentare del Pdl. «L’ex primo cittadino non può più beneficiarne ed è bene che si faccia luce su quest'aspetto - ha detto ancora Laboccetta - perché noto in giro un preoccupante lassismo nei confronti del rispetto delle regole quando questo ha a che fare con De Magistris». E ancora: «Allo stesso modo è importante sapere se il Prefetto gli ha revocato o meno la tutela assicuratagli dalla polizia di Stato e dalla polizia municipale visto che si tratta di una misura di protezione legata all’incarico e non a specifici pericoli personali». Laboccetta precisa che non si tratta certo di piccoli problemi o attacchi ad personam, ma di una questione di principio. «Nulla contro l’uomo, per carità - ha continuato il politico di FI - ma qualche dubbio sul ruolo che De Magistris continua a esercitare sul Municipio persiste se addirittura l’ufficio stampa del Comune di Napoli in un comunicato ufficiale ha annunciato la presenza del "sindaco sospeso" (letterale) a un evento alla Mostra d'Oltremare». «A che titolo - si domanda Laboccetta - il cittadino De Magistris viene citato in un atto ufficiale dell’Amministrazione comunale?». Effettivamente andando a curiosare nel sito Internet del Comune di Napoli si trova di tutto, tranne la notizia della sospensione del sindaco che risulta ancora tale a tutti gli effetti, nonostante il provvedimento del prefetto sia stato ampiamente (e quanto) pubblicizzato e regolarmente notificato. Se si naviga nel sito del capoluogo campano in primo piano troviamo: le «Limitazioni al traffico per il contenimento dell’inquinamento atmosferico», poi la «Terza fase di attuazione e autocertificazione del condono edilizio» e le «Visite guidate a Palazzo San Giacomo». Ci sono anche le corse straordinarie della Linea 2 dopo la partita Napoli-Torino di oggi; la chiusura della funicolare di Mergellina per lavori di manutenzione e «Il Sindaco risponde ai cittadini». Ma il sindaco chi? Luigi De Magistris, naturalmente. Effettivamente se, sempre sul sito del Comune di Napoli, si va a guardare sotto la voce «sindaco», ancora ieri era possibile leggere: «Il Sindaco, Luigi De Magistris è in carica dal 30 maggio 2011. Rappresenta l’ente, convoca, presiede e nomina i componenti della giunta. Dura in carica 5 anni e può essere rieletto dai cittadini». Della sospensione, per il momento, non c’è traccia. Lui, De Magistris, lo aveva detto: «Se tutto va male avremo una sospensione di 3 o 4 mesi e dò queste garanzie alla mia giunta, alla mia maggioranza e ai cittadini: io resisto, di fronte a una illegalità formale di dimensioni gigantesche. Non mollo, farò il sindaco per strada, sarò tra la gente». E ancora: «Più volte me lo chiedono e più volte io non mi dimetto». De Magistris infatti confida nell’annunciato ricorso e anche nella non lontana prescrizione del reato che ha generato tutto il caso.

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