Politica

Quattro gatti in piazza per Giggino

Non se lo fila più nessuno. Ma il sindaco sospeso insiste: "Sono onesto". C’è un’altra tegola: rischia il processo per gli appalti dell’America’s Cup

Il dato più inquietante (per Luigi de Magistris) è quello sui partecipanti alla manifestazione a sostegno del sindaco sospeso: appena tre-quattrocento persoem. Un fiasco totale. Nonostante sia stata mobilitata tutta la giunta e mezzo consiglio comunale. Sul sindaco sospeso frattanto piove un’altra tegola. Per gli appalti della Coppa America a Napoli sono stati emessi altri 18 gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari: uno dei destinatari è proprio de Magistris. Tra le ipotesi contestate ci sono reati che dall’associazione per delinquere alla turbativa d’asta, all’abuso di ufficio, al falso. Abuso di ufficio è l’ipotesi di reato formulata nei confronti anche del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, dell’ex presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, e dell’ex presidente dell’Unione industriali di Napoli Paolo Graziano. Ma neanche questo serve a smuovere il sindaco sospeso. Dell’arrivo dell’avviso di chiusura indagini per la società di scopo costituita per l’America’s cup a Napoli ad aprile 2012, dice de Magistris, ha appreso la notizia «a mezzo stampa nello stesso giorno della notifica della sospensione. Mai ricevuto nessun atto. Non mi scalfisce. Chi fa l’amministratore, chi sta in prima linea e ci mette la faccia, deve mettere in conto di essere sottoposto a indagini della magistratura. Si stanno saldando tutti per cercare di farmi cadere e dimettere. Ma non mollerò. Devono usare proiettili al plutonio per farmi cadere». «Non so neanche di che si parla - aggiunge il primo cittadino - curioso che continui lo stillicidio mediatico. Ci difenderemo anche da questo». In 15 anni «mi hanno rivoltato come un calzino. Sono un uomo onesto. E penso che portare l’America’s cup a Napoli sia stata intuizione importante, non un errore. Poi la magistratura indaga, ma io quello che ho fatto è stato portare la Coppa America a Napoli e non ho proprio idea di cosa si possa ipotizzare». L’ex pm ripete ancora che starà «molto di piu per strada, è una cosa che mi stimola molto», nel periodo della sospensione. «Ai cittadini voglio dimostrare che questa brutta vicenda non scalfisce la continuità dell’azione politica in giunta». «Sempre sindaco sono, anche se sospeso», ricorda. Anzi «sospeso e liberato. Sono ancora più sereno, libero e forte di prima. Sto avendo attestati solidarietà da cittadini che mi danmo energia». Poi un avvertimento a giunta e maggioranza: «Ogni uomo e donna si assuma la propria responsabilità», anche se a suo giudizio la sua "rivoluzione arancione" «politicamente si sia rafforzata». E a chi gli chiede se metterebbe le mani sul fuoco sulla sua maggioranza, risponde: «Mani su fuoco le metto solo su me stesso e non mi sono mai bruciato».

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