Domani si vota per la Città metropolitana di Roma che prenderà il posto della Provincia. I sindaci e i consiglieri comunali dei 121 Comuni saranno chiamati ad eleggere i 24 membri del Consiglio metropolitano. Per la prima volta dall’istituzione delle Province, in conseguenza dell’entrata in vigore della legge Delrio, gli organi di questi enti locali saranno nominati con elezioni di secondo livello. Potranno cioè votare ed essere votati solo i sindaci e i consiglieri comunali dei Comuni della provincia. Presidente della Città metropolitana sarà di diritto il sindaco di Roma, che oggi è Ignazio Marino. Il Consiglio metropolitano si scioglierà con lo scioglimento dell’Assemblea Capitolina, il consiglio comunale di Roma. Appena eletto, il Consiglio metropolitano avrà il compito di redigere lo Statuto della Città metropolitana di Roma. Candidate 6 liste: Sel, Pd, Ncd, FI, FdI e M5S. I consiglieri verranno eletti con il proporzionale e il voto ponderato, i voti dei vari consiglieri comunali non sono tutti ugiali, ma hanno un valore diverso a seconda della popolazione residente nel Comune in cui sono stati eletti. In prima fascia c’è Roma, poi via via gli altri. Non mancano le polemiche: c’è chi chiede l’elezione diretta, chi - come il Comune di Bracciano - ha già detto di voler indire un referendum per passare alla Provincia di Viterbo che, per bocca del presidente Meroi, ha detto che accoglierebbe volentieri la richiesta.
Domani si vota per la Città metropolitana
Domani si vota per la Città metropolitana di Roma che prenderà il posto della Provincia. I sindaci e i consiglieri comunali dei 121 Comuni saranno chiamati ad eleggere i 24 membri del Consiglio...