Politica

De Magistris spera nella prescrizione

Il sindaco sospeso: «Sono fiducioso, torno fra tre o quattro mesi» Comanderà sempre lui LEGGI ANCHE Quando Giggino tuonava contro l’estinzione dei processi

Luigi de Magistris non molla. Anzi. Rilancia con un misto di ironia e minacce, accuse e proteste. L’Italia è «una democrazia malata» e c’è molta «strada da fare per evitare che diventi regime» dice in un’affollata conferenza stampa convocata al Comune di Napoli. Il sindaco sospeso avverte: «Oggi è nu juorno buono, non lo vivo come un dramma. Non mi dimetto. Le dimissioni sono un fatto etico. Mi sento onesto fino al midollo e ho ancora la certezza che altri giudici rimedieranno». Dopo la condanna in primo grado per abuso d’ufficio (che per la legge Severino fa scattare la sospensione), Luigi de Magistris è "fiducioso" che altri giudici possano velocemente "fare giustizia" sulla sua vicenda. Ripete di non volersi dimettere ed è convinto che sospensione sarà "breve", ipotizzando un periodo di 3-4 mesi fino alla sentenza d’appello di Why Not oppure nella prescrizione che scatterà nei primi mesi dell’anno. De Magistris quindi ironizza sulla "sospensione lampo" attuata nei suoi confronti. «La Digos ha notificato l’atto ieri sera (l’altra sera, ndr) a casa al presidente del consiglio comunale Pasquino che era in pigiama. Forse temevano che lui o io potessimo fuggire». In mattinata infatti il presidente del Consiglio comunale, Raimondo Pasquino aveva notificato al sindaco il provvedimento di sospensione firmato dal prefetto di Napoli Francesco Antonio Musolino. «Ho battuto il record dei sindaci sospesi» dice de Magistris. Pasquino racconta ai cronisti che de Magistris gli ha ricordato come «per il sindaco di Terzigno siano stati necessari 13 giorni per la notifica, per quello di Latina addirittura sette mesi». «Penso che mi ricandiderò, farò la campagna elettorale contro tutti, anche contro Cecchi Paone», fa sapere il sindaco. La città, per quello che riguarda l’ordinaria amministrazione, sarà nelle mani de vice sindaco. Una delega che fino a questo momento ricopre Tommaso Sodano, ex parlamentare e assessore all’Ambiente. De Magistris è andato anche ieri mattina nel suo ufficio di sindaco di mattina presto. Poi la riunione della giunta (a cui il sindaco assicura per il passaggio delle consegne al vicesindaco. Che viene attaccato da Amedeo Laboccetta, vicecoordinatore campano di Forza Italia: «Il personaggio triste di questa sceneggiata è Tommaso Sodano, la "testa di legno" di Luigi de Magistris per sua stessa ammissione». « De Magistris non ha avuto remore a squalificare il suo numero due - aggiunge Laboccetta - che avrà soltanto il compito di fare il passacarte perché l’ex pm continuerà a comandare da fuori Palazzo San Giacomo». Per il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro «ora dobbiamo concentraci sui cittadini. Serietà e impegno per andare avanti».

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