Non parla di articolo 18 Papa Francesco. Ma è chiaro che le sue parole, a pochi giorni di distanza da quelle dei vescovi, hanno un significato particolare. Sul tavolo del governo il dossier più scottante è quello che riguarda il Jobs Act. Ed è di lavoro che il Pontefice parla in un discorso al Pontificio Consiglio Giustizia e Pace. "Lo Stato di diritto sociale non va smantellato e in particolare il diritto fondamentale al lavoro - sottolinea -. Lo Stato sociale è un bene fondamentale rispetto alla dignità, alla formazione di una famiglia, alla realizzazione del bene comune e della pace, e non può essere considerato una variabile dipendente dai mercati finanziari e monetari". "L'istruzione e il lavoro, l'accesso al welfare per tutti - prosegue - sono elementi chiave sia per lo sviluppo e la giusta distribuzione dei beni, sia per il raggiungimento della giustizia sociale, sia per appartenere alla società e partecipare liberamente e responsabilmente alla vita politica. La crescita delle diseguaglianze e delle povertà mettono a rischio la democrazia inclusiva e partecipativa, la quale presuppone sempre un'economia e un mercato che non escludono e che siano equi". Il Papa chiede che vengano creati "meccanismi di tutela dei diritti del lavoro, nonché dell'ambiente. Le visioni che pretendono di aumentare la redditività, a costo della restrizione del mercato del lavoro che crea nuovi esclusi, non sono conformi ad una economia a servizio dell'uomo e del bene comune, né ad una democrazia inclusiva e partecipativa".
Papa Francesco: "Difendere i diritti del lavoro"
Il Pontefice al Pontificio Consiglio Giustizia e Pace: "Lo Stato sociale non va smantellato"
