Politica

Renzi: "L'Italia non è un Paese finito"

Il video messaggio del premier di ritorno dal viaggio negli Usa. "Il Mediterraneo non può essere il cimitero del mondo". E loda Marchionne. Della Valle: "Sono due sola"

«Al passato grazie, al futuro sì. è un pò l'emblema dell'Italia e forse anche di tanti uomini e donne che continuano a credere che l'Italia non sia un paese finito, ma sia un paese infinito, pieno di risorse, di bellezze». Così il premier Matteo Renzi, in un video messaggio registrato in volo, dall'aereo che lo riporta in Italia dopo la visita negli Usa. «Torniamo da questi  cinque giorni convinti che la pagina migliore ancora l'Italia la debba scrivere e tutti insieme la scriveremo», ha concluso Renzi. Prima ha affrontato il tema del Mediterraneo e delle crisi in Medio Oriente, seguendo quanto ha ricordato nel suo discorso alle Nazioni Unite. «Noi vogliamo che il Mediterraneo sia il cuore dell'Europa e non il cimitero del mondo. Vogliamo che il Mediterraneo torni a essere il luogo dove persone di culture e religioni diverse possano tornare a dialogare e costruire quella pace che manca in Libia e in Palestina».  Il presidente del Consiglio ha ripercorso le tappe del suo viaggio, «il presente, New York e il palazzo dell'Onu dove tante speranza sono riposte da parte dei diseredati e dei senza diritti di tutto il mondo. Nel mio intervento alle Nazioni Unite, portando la voce dell'Italia, ho voluto portare la dignità e l'orgoglio di 60 milioni di italiani che sanno che i valori di civiltà, libertà, bellezza e uguaglianza e contro la pena di morte sono valori e diritti storici per il nostro Paese. Ma ho voluto portare anche la voce degli 80mila salvati dalla Marina Militare nell'operazione Mare Nostrum, che sono stati strappati dal Mediterraneo». Poi, parole di lode per Marchionne, con il quale i rapporti non sono stati sempre idilliaci in passato. Ricordando la sua visita alla sede della Fiat Chrysler a Detroit, Renzi ha parlato di «una grande fabbrica e un edificio dove oggi si parla anche italiano, grazie all'intuizione di Sergio Marchionne e dei suoi collaboratori».  «La storia di due aziende che stavano fallendo, risollevate e a cui è stato assicurato un futuro. Il futuro di Grugliasco, di Melfi - ha aggiunto Renzi - il futuro di tanti stabilimenti in Italia ma anche il futuro di chi pensa che non c'è solo il ricordo di ciò che abiamo fatto, ma c'è la voglia di costruire il domani».

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