Politica

Storace, una proposta di legge per abolire il vilipendio

Mancano 26 giorni all'ultima udienza. Il leader de La Destra potrebbe finire in carcere

«Abrogare l’articolo 278 del Codice penale in materia di offese all’onore o al prestigio del presidente della Repubblica», cioè il vilipendio al capo dello Stato. È la proposta di legge depositata alla Camera da Ignazio La Russa, arrivata a 26 giorni dalla sentenza che potrebbe costare il carcere a Francesco Storace per un commento negativo («indegno») pronunciato ai danni di Napolitano nel 2007. L’iniziativa di La Russa - effettuata a titolo personale, ha detto lui, per evitare che la battaglia sia connotata troppo politicamente - segue peralro un’analoga proposta di legge depositata da Maurizio Gasparri al Senato. «Come presidente della Giunta per le autorizzazioni - ha detto Ignazio La Russa - ho già proposto a tutti i componenti della Giunta di sottoscriverla. Nessuno mi ha detto di essere contrario e hanno assicurato che mi daranno una risposta nei prossimi giorni». Intanto continuano gli attestati di solidarietà per Francesco Storace, anche da sinistra: «Io non credo che nelle parole di Storace ci fosse l’intenzione di offendere il Capo dello Stato - ha detto Massimiliano Valeriani, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio - quelle considerazioni erano solo il frutto della sua verve polemica e tutta politica. Mi auguro che la magistratura ne terrà conto». Storace, a sua volta, dalle colonne del Giornale d’Italia continua a sferzare il ministro della Giustizia Andrea Orlando a prendere una posizione: «Davvero il Guardasigilli pensa di poter essere indifferente a quello che può accadere il 21 ottobre, data in cui è prevista l'ultima udienza con il verdetto del giudice? Il suo silenzio è inspiegabile, inaccettabile» scrive il leader de La Destra.

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