Filippo Del Vecchio, ex direttore amministrativo dell’Ateneo dell’Aquila, ora è il contestato direttore generale dell’Università D’Annunzio di Chieti e Pescara. Ha suscitato la protesta dei 340 dipendenti tagliando l’indennità mensile di Ateneo sui loro stipendi per ricostituire il fondo e ha attirato le censure del ministero dell’Economia. Gli ispettori mandati a visionare i conti, si sono accorti che l’Università, invece di avvalersi dell’Avvocatura di Stato, ha speso in parcelle legali e notarili, solo per il 2012, mezzo milione di euro: il triplo del 2010. Ma c’è di più. Il bilancio consuntivo del 2013 dell’Università D’Annuncio è stato approvato dal consiglio di amministrazione senza il parere del collegio dei revisori dei conti. Mancherebbero all’appello 9 milioni di euro, ossia la differenza tra il saldo depositato in banca e il saldo di cassa dell’Ateneo. E infine c’è l’esposto presentato dall’associazione Codici alla Procura di Chieti su 19 promozioni approvate da Del Vecchio l’anno scorso utilizzando una graduatoria considerata non più valida.
Del Vecchio il dg dei tagli ai dipendenti
Filippo Del Vecchio, ex direttore amministrativo dell’Ateneo dell’Aquila, ora è il contestato direttore generale dell’Università D’Annunzio di Chieti e Pescara. Ha suscitato la protesta dei 340...