Renzi alza il livello dello scontro sull’articolo 18 soprattutto contro la parte del suo partito che si oppone al cambiamento. «Se chiediamo nuove regole cotituzionali, non stiamo compiendo alcun attentato - dice il premier -. Sul lavoro nessuno vuole tagliare i diritti. Dentro al Partito Democratico, però, c’è chi pensa di sfruttare il successo delle elezioni europee e poi «facimm' ammuina' - attacca -. Si vuole mettere Renzi davanti e usarlo come foglia di fico per fare come gli pare. Ebbene - conclude - sono cascati male, io ho preso quei voti perché voglio cambiare l'Italia davvero». Intanto si cominciano a creare i primi distinguo anche tra i sindacati. «Il tema del lavoro e dell'articolo 18 è una materia difficilmente decretabile» ha detto a Firenze la leader della Cgil Susanna Camusso, intervenendo a una manifestazione per la pace, aggiungendo che lo Statuto dei lavoratori è una carta «di rango costituzionale». Se la chiusura a Renzi è netta in casa Cgil qualche apertura arriva invece dalla Uil. «Siamo disponibili al dialogo sull’articolo 18 ma guai a toccare le forme di tutele che già ci sono» sostiene il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. «Non si deve togliere nessuna protezione a coloro che già ce l'hanno - precisa Angeletti - Se si tratta di dare un diverso sistema dai licenziamenti illegittimi a coloro che, o sono disoccupati, o hanno dei contratti per i quali non sono previste tutele, cioè di dare qualcosa di più a chi non ha nulla, è ovvio che noi siamo disposti a discutere sul fatto che non necessariamente dovrà continuare a essere quello che oggi è scritto sull’articolo 18, quindi la reintegra anche nei casi di licenziamento per motivi economici». «Se vogliamo opporci alla frammentazione e alla precarietà, allora dobbiamo sfrondare e unificare con un percorso crescente di diritti per tutti, compresi i licenziamenti. In tutta Europa esiste il reintegro, quindi semplifichiamo ma il reintegro resta».
«Sull’articolo 18 sono cascati male»
Renzi alza il livello dello scontro sull’articolo 18 soprattutto contro la parte del suo partito che si oppone al cambiamento. «Se chiediamo nuove regole cotituzionali, non stiamo compiendo alcun...