Politica

Berlusconi: «Sono una bandiera, usatemi ancora»

L’ex Cavaliere sprona i suoi: «Voglio essere un vecchietto a capo di un esercito di giovani» L'INTERVISTA Romani: «Siamo determinanti per Renzi»

«Sarebbe bello avere in campo un esercito di azzurri che avesse per bandiera un vecchietto e tutti gli altri giovani»: parola di Silvio Berlusconi che, ieri mattina, è intervenuto al termine di «Forza futuro», la tre giorni della scuola di formazione politica di Forza Italia a Sirmione. Berlusconi, che non appariva in pubblico da diverse settimane, ha detto sì, di essere un «vecchietto», ma è apparso più agguerrito che mai. «Dobbiamo rifondare Forza Italia, attraverso l’avvento di tanti giovani», ha detto presentandosi con gli immancabili (in questi giorni) occhialoni neri, ma che a un certo punto si è tolto. «I giovani - ha precisato l’ex premier - saranno quelli appartenenti alla generazione berlusconiana, quelli che sono nati e cresciuti con le televisioni del Biscione, e che dal ’94 in poi hanno vissuto i loro primi anni di università e di lavoro in presenza della nostra attività politica. Dobbiamo rivolgerci a loro, da lì dobbiamo partire. Dobbiamo piantare la bandiera di Forza Italia in ciascuno degli 8.000 comuni italiani». Berlusconi ha detto inoltre voler mettere in campo «un esercito di giovani» e di «missionari» disposti a «combattere per la libertà» e capaci di difendere l’operato dei suoi governi. Quegli esecutivi che, cifre alla mano, hanno fatto «più di tutto ciò che gli altri hanno realizzato in 50 anni». E questo anche se «con Forza Italia abbiamo percorso 20 anni di storia del Paese e dopo 20 anni ci ritroviamo con una stanchezza, anche logica, che è in molti di noi, anche se non tutti. Vent’anni di battaglie politiche ti stancano e ti tolgono un po’ di quell’entusiasmo, di quella passione e di quegli ideali con i quali avevi cominciato. Quindi Forza Italia ha bisogno di energie nuove». Una stanchezza che arriva dopo tante battaglie. «Mi hanno colpito nel patrimonio, nell’immagine, nel prestigio, nella vita, nei diritti» ha detto con convinzione alla platea della manifestazione organizzata da Mariastella Gelmini. E, parlando della sentenza del processo Mediaset ha aggiunto: «La Corte di Strasburgo la annullerà». E ancora ha richiamato l’attenzione della platea sulla sua situazione di «martire casalingo». E giù applausi. Poi una parola sulle riforme. «Governo e maggioranza stanno dando vita alla riforma della giustizia: speriamo che sani i vizi terribili che rendono ogni cittadino meno sicuro nei suoi beni, nei suoi diritti, nella sua libertà». Per Forza Italia, comunque, il leader e fondatore resta il punto di riferimento irrinunciabile. «Berlusconi non è una bandiera a mezz’asta, ma un faro per il popolo di centrodestra». Così su Twitter la portavoce di Forza Italia alla Camera, Mara Carfagna.

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