Matteo Renzi, intervistato dal Tg2, torna sulle polemiche di ieri con la vecchia guardia del Pd. "Se chiediamo nuove regole cotituzionali, non stiamo compiendo alcun attentato - dice il premier -. Sul lavoro nessuno vuole tagliare i diritti. Dentro al Pd, però, c'è chi pensa di sfruttare il successo delle elezioni europee e poi facimm ammuinà - attacca -. Si vuole mettere Renzi davanti e usarlo come foglia di fico per fare come gli pare. Ebbene - conclude - sono cascati male, io ho preso quei voti perché voglio cambiare l'Italia davvero". Cuperlo: basta propaganda e ultimatum. «È ora di finirla con la raprresentazione di un Pd diviso tra chi vuole innovare e estendere i diritti a chi non ne ha e chi invece ha lo sguardo rivolto al passato e vuole tutelare chi è già protetto e conservare solo diritti acquisiti» dice Cuperlo (Pd). «La riforma del mercato del lavoro è una necessità e il Jobs act una riforma importante - prosegue - Il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti è una scelta coraggiosa e giusta. Come è giusto disboscare la selva dei contratti precari e individuare le risorse necessarie (due miliardi sono troppo pochi) per allargare la il sistema degli ammortizzatori sociali. Chi fa il segretario del principale partito italiano e il Presidente del Consiglio ha il dovere di indicare il percorso che si vuole fare per arrivare ad una riforma del lavoro che estenda davvero i diritti a chi non li ha. Quello che non possiamo accettare è che questa discussione venga strumentalizzata per dividere il Pd tra innovatori e conservatori o per minacciare decreti. È compito del governo - conclude - chiarire il merito del provvedimento. Non è con le provocazioni o con gli ultimatum che l'Italia uscirà da questa crisi». Bersani replica: "Renzi ci rispetti". «Con la mia storia conservatore no, non posso essere accusato di esserlo. Vecchia guardia posso accettarlo ma più vecchia guardia di Berlusconi e Verdini chi c'è?. Vedo che loro sono trattati con educazione e rispetto, spero che prima o poi capiti anche a me». Così l'ex segretario del Pd Pierluigi Bersani, in un'intervista rilasciata al Tg1 replica al premier e segretario del Partito Democratico Matteo Renzi.
Renzi contro la minoranza Pd: "Cascate male" (VIDEO)
Il premier ai microfoni del Tg2: "Io cambio davvero". Bersani: "Ci rispetti come fa con Berlusconi" LEGGI ANCHE Matteo contro PierLuigi
