L’accordo sullo sblocco dei salari delle forze di polizia è davvero cosa fatta? Quel miliardo di euro, già sceso, nelle varie versioni “ufficiose”, a 830 milioni, per assicurare un po’ di “ossigeno economico” a chi ogni giorno protegge i cittadini, è reale oppure rientra nel calderone dell’“annuncite” che spesso contraddistingue il governo di Matteo Renzi? E infine, perché non si utilizzano i 3 miliardi e mezzo di euro del Fondo unico giustizia? Abbiamo posto queste domande a Gianni Tonelli, segretario nazionale del Sap, sindacato autonomo di polizia. Partiamo dal Fondo unico giustizia. Perché quei soldi sono fermi, inutilizzati? «Mi piacerebbe saperlo, ma non trovo una spiegazione. Tutti parlano del Fug come fosse il pozzo dell'acqua santa, ma poi, in realtà, da anni rimane bloccato al punto da far dubitare della reale volontà di confiscare questi beni alla mafia». Il Sap non si fida delle garanzie date dal governo sullo sblocco dei salari. Perché? «Da una parte c’è Alfano che garantisce l’imminente raggiungimento del traguardo, dall’altra il ministro della Difesa, Pinotti, che si dice solo fiduciosa, poi ancora il Capo della polizia, Pansa, che considera risolto il problema. A chi dobbiamo dare retta? Dove sono queste certezze? Ma la cosa che più ci preoccupa è un’altra». Dove prenderanno i soldi? «Esatto. Se le risorse del Fug non sono, di fatto, utilizzabili, per colpa di ritardi inaccettabili, da dove tireranno fuori i soldi? Il sospetto è che andranno a tagliare nei capitoli di bilancio dei nostri dipartimenti, che sono già al collasso. Le dico una cosa. In maniera informale è stato già chiesto ai dirigenti periferici una relazione scritta in merito alla possibilità di chiudere alcuni uffici di polizia stradale e ferroviaria. Se per recuperare risorse “tagliano” sulla sicurezza dei cittadini, noi non ci stiamo. Per questo avete confermato le vostre giornate di protesta? «Non abbiamo alternative. Il 23 settembre, come Consulta, dunque con il Corpo forestale dello Stato, la polizia penitenziaria e i vigili del fuoco, ci asterremo dal lavoro dalle 11 alle 14 in tutti gli uffici e ci convocheremo in assemblea. Il giorno dopo, in piazza Santi Apostoli a Roma, ci sarà una seconda manifestazione dal basso, coi colleghi del comparto sicurezza e difesa, gruppi nati spontaneamente sui social network. Dicono non ci sia più bisogno di farlo, ma non è così. Lo faremo perché vogliamo che l’accordo sia reale ed efficace, e perché attendiamo una riforma strutturale dell’apparato di polizia». Intanto, però, voi del Sap siete stati gli unici a non aver accettato l’accordo «Non c’è nessun accordo, non ci sono cifre ufficiali, in pratica non c’è nulla. Questo fantomatico accordo sarebbe stato siglato tra il governo, i vertici delle varie forze di polizia e alcuni sindacati appiattiti, con un unico scopo: impedire il processo di unificazione delle forze dell’ordine».
«Così si rende vana la lotta alle cosche»
L’accordo sullo sblocco dei salari delle forze di polizia è davvero cosa fatta? Quel miliardo di euro, già sceso, nelle varie versioni “ufficiose”, a 830 milioni, per assicurare un po’ di “ossigeno...
