Politica

Presidente apra i cassetti

di Gian Marco Chiocci Gentile presidente Pietro Grasso. Come il nostro AntonioSelvatici ha dimostrato (andando a ficcanasare negli archivi di Cambridge) le carte dell’archivista del Kgb Mitrokhin...

Gentile presidente Pietro Grasso. Come il nostro Antonio Selvatici ha dimostrato (andando a ficcanasare negli archivi di Cambridge) le carte dell’archivista del Kgb Mitrokhin sulle spie italiane sono state, in parte, sbianchettate una volta recapitate a Roma. Siamo ovviamente al primo controllo sui primisismi file, ma se il buongiorno si vede dal mattino, occorre mettere la sveglia e aprire subito gli archivi di cui lei detiene le chiavi. Occorre dare la possibilità agli storici, ai giornalisti, a chiunque voglia attingere alle carte «segretate» gelosamente custodite nell’archivio del Senato, di poter consultare ciò che in ogni paese europeo è già pubblico da un pezzo. Va data la possibilità a tutti di confrontarsi sui report ancora top secret trasmessi dai servizi segreti alla commissione d’inchiesta che venne creata per fare luce sui doppiogichisti al soldo di Mosca. Va concessa questa opportunità perché solo così si alimenta un sano e costruttivo confronto dal quale poi nascono le idee che alimentano la democrazia. Perché sennò si è autorizzati a pensar male, a credere che in assenza di problematiche legate alla sicurezza nazionale, ci sia una precisa volontà di tenere i cassetti chiusi. Alla faccia della glasnost renziana e dei palliativi mediatici sugli inesistenti segreti di Stato. Presidente, faccia il bel gesto. Lo faccia anche per Forattini che oggi si prende la rivincita su quella vignetta sbianchettata che gli costò la carriera e l’ostracismo a vita della sinistra.

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