Stare al governo, almeno in questa congiuntura politica, non paga. Questa, almeno, è la risposta che emerge dai dati dell'ultimo sondaggio realizzato da Datamedia Ricerche per «Il Tempo». Secondo l'istituto diretto da Natascia Turato, infatti, i partiti che compongono la maggioranza guidata da Matteo Renzi sono tutti in calo rispetto alla rilevazione della scorsa settimana. La flessione più vistosa è quella del Partito Democratico, che perde un punto percentuale in sette giorni e passa dal 39% al 38%. In proporzione al proprio peso elettorale, però, le cose vanno ancora peggio per il Nuovo Centrodestra e per l'Udc. Il partito di Angelino Alfano, infatti, lascia per strada 4 punti decimali e scende dal 2,4% al 2%, mentre la formazione guidata da Pier Ferdinando Casini perde lo 0,3% e si ferma all'1,2%. Insieme, alle Europee di maggio, Ncd e Udc – anche se molto al di sotto delle aspettative – avevano raccolto il 4,38%. Con il 3,2% di oggi, gli alleati centristi di Matteo Renzi hanno perso oltre un quarto del proprio elettorato in poco più di tre mesi. Questo «malessere governativo» colpisce anche il presidente del Consiglio, il quale perde un punto percentuale di fiducia rispetto alla scorsa settimana e resta ancorato alla linea di galleggiamento del 50%. Risultano in crescita, invece, i tre partiti maggiori che fanno parte del variegato fronte dell'opposizione: Movimento 5 Stelle (+0,4%), Forza Italia (+0,8%) e la Lega Nord (+0,3%), la quale, con il 7,8% raccoglie il suo miglior risultato da molti anni a questa parte. In leggera flessione (-0,1%), ma tutto sommato stabili, restano invece i due partiti Fratelli d'Italia e Sinistra Ecologia e Libertà.
Governare non paga. Renzi perde consenso e cala anche il Pd
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