Politica

Il Circo Massimo a Grillo per 100 mila euro (con lo sconto)

Niente a che vedere con il trattamento riservato, meno di quattro mesi fa, ai Rolling Stones che avevano ottenuto l’affitto del Circo Massimo per un prezzo irrisorio (8 mila euro), a fronte di un incasso record di 6,3 milioni di euro. Una decisione che aveva scatenato feroci polemiche e indotto il Comune di Roma a rivedere urgentemente un tariffario ridicolo per manifestazioni di tale portata. Proprio durante il concerto della band britannica, lo scorso 22 giugno, Grillo, reduce dal flop alle elezioni europee, chiese al sindaco Marino di poter utilizzare lo storico spazio ai piedi del Palatino per una grande iniziativa targata 5 Stelle, aprendo così una diatriba che si è trascinata per mesi. Di fronte alle mancate risposte del Campidoglio il leader dei pentastellati prima ha lanciato l’idea di organizzare una kermesse al Circo Massimo anche «senza autorizzazione», poi il 29 agosto, in un post sul blog, ha invitato gli attivisti e i simpatizzanti a un mail bombing all'indirizzo del sindaco di Roma e infine ha usato l’ironia e, in un video, si è rivolto direttamente a Jagger: «Mick, con i Rolling Stones, tornate! Dobbiamo fare una grande manifestazione come Movimento 5 Stelle al Circo Massimo! Se non tornate voi Marino non ci dà lo spazio». La polemica si è chiusa venerdì scorso con il via libera alla concessione dell’area da parte del tavolo tecnico riunitosi presso il ministero dei Beni Culturali, alla presenza del Gabinetto del sindaco, che ha fissato una serie di prescrizioni tecniche da osservare: «Ci sarà il divieto di ristorazione e somministrazione e i servizi igienici dovranno essere schermati (come già avvenuto in altre manifestazioni) per garantire il decoro dell’area archeologica. Il Movimento 5 Stelle dovrà pagare una cifra che sarà stabilita appena sarà pronto il progetto definitivo». Il progetto iniziale, infatti, è stato bocciato perché le strutture erano troppo a ridosso della zona archeologica. Nella nuova versione, il palco (16x20 metri), i 200 gazebo 3x3 e le tensostrutture per i dibattiti e l'area accoglienza dovrebbero sorgere sul lato opposto, dalla parte della Bocca della Verità. In attesa di sciogliere le ultime questioni la macchina organizzativa si è già messa in moto per un appuntamento quanto mai necessario per serrare le fila di un Movimento sempre più scosso da contrasti interni. Un evento su cui il leader dei 5 Stelle punta molto, confidando anche nella velocità del web per chiamare a raccolta quella parte di elettorato rimasta delusa da alcune scelte (o non scelte) politiche dei pentastellati: «Ci saranno dei gazebo disposti in modo tale da formare il profilo dell'Italia, saranno rappresentati quasi tutti i comuni e le regioni 5 Stelle – spiega Grillo - Sarà una cosa viva, di centinaia di migliaia di persone, sarà meraviglioso! È il progetto più dispendioso che abbiamo mai fatto, abbiamo ancora un po’ di soldi che sono avanzati dalla campagna delle europee e li metteremo per finanziare l'evento. Ma anche voi dovete darci una mano: vediamo cosa riusciamo a fare. È un progetto molto difficile, ma ce la faremo come ce l'abbiamo sempre fatta».

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