Politica

Politica o Anm A chi il primato?

di Valerio Spigarelli, Presidente Unione Camere Penali

Uno dice: l'indipendenza della magistratura è una cosa fondamentale per assicurare la separazione dei poteri dello Stato, come vuole una brava Costituzione liberale e democratica come la nostra. Poi però dai uno sguardo in giro e vedi cose strane. Intanto perché i partiti non riescono a nominare i membri «laici» del Csm. È un fatto grave perché, così, quello che solo gli ignoranti definiscono organo di «autogoverno della magistratura» funziona male. Sempre secondo la Costituzione, infatti, all'interno di quello che è «un organo di governo autonomo»- cioè indipendente dagli altri poteri ma monopolizzato dal terzo - ci devono essere i rappresentanti del popolo, proprio per assicurare l'equilibrio e far in modo che un Ordine, già potente, come la magistratura, non sia troppo potente. Se non nominano i membri laici questo equilibrio salta. E che salti è evidente. Sempre dando uno sguardo in giro succede, infatti, di vedere che la componente togata del Csm, in questi giorni fa quel che vuole, più di quanto non avvenga d'abitudine. Accade infatti che Renzi, per una volta, se la prenda con il sindacato dei magistrati, l'Anm, così come fa spesso per altre componenti della società, sindacati dei lavoratori, pubblici dipendenti, categorie professionali; solo che qui la cosa prende una piega strana. A stretto giro, infatti, non è il sindacato chiamato in causa a dolersi, ma i suoi eletti all'interno dei quell'organo costituzionale, che monopolizzano una seduta e fanno un comizio sindacale, lamentandosi per l' insolenza. Insomma Renzi se la prende col loro sindacato e i magistrati si prendono il Csm. Ma non è normale; un po' come se Renzi se la pigliasse col sindacato dei cancellieri e quelli pretendessero nelle aule dei tribunali, invece della cause, il giorno dopo i giudici discutessero di quanto si sono offesi i loro sindacati. Il fatto è che i rappresentanti dei magistrati mica distinguono le due cose: per loro l'Anm e la magistratura sono la stessa cosa. E non è che abbiano tutti i torti, visto che per decenni questa identificazione ha tenuto banco sui giornali, nelle aule del Parlamento, all'interno dello stesso Csm. Dai e dai loro si sono abituati e chi omaggia l'Anm, o non tratta preventivamente tutto, ma proprio tutto, quel che riguarda la Giustizia, preventivamente con il medesimo sindacato dei magistrati, fa peccato mortale. Lesa maestà avremmo detto un tempo. Qualcuno la definisce «concezione proprietaria della Giustizia», sarebbe ora che se ne parlasse. Renzi sembra averla compresa, e le malelingue, anche tra i magistrati, che sostengono che ha detto e fatto tutto il can can solo perché sta un po' arrabbiato per le notizie che arrivano dall'Emilia Romagna, forse sbagliano. Chissà, magari finalmente la Politica sta comprendendo che per governare la giustizia deve ristabilire il suo primato. Meglio tardi che mai.. basta che duri.

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