Il neo presidente Jean-Claude Junker nomina la squadra di governo. Un team che secondo il lussemburghese si distinguerà per le sue capacità. "Penso che sarà una squadra vincente". "Oggi presento gli uomini che riporteranno l'Europa sul sentiero della crescita e della creazione di lavoro. Dopo anni di difficoltà economiche e di riforme spesso dolorose - ha spiegato - i cittadini europei si aspettano un'economia performante, la creazione di posti di lavoro, una maggiore protezione sociale, confini più sicuri e sicurezza energetica". "Voglio riformare e riorganizzare la politica energetica dell'Europa in una nuova Unione europea dell'energia. Dobbiamo mettere insieme le nostre risorse, combinare le nostre infrastrutture e unire il nostro potere negoziale nei confronti dei Paesi terzi. Dobbiamo diversificare le nostri fonti energetiche, e ridurre l'alta dipendenza di alcuni dei nostri Stati membri". Juncker raggruppa i compiti che si dà in diversi progetti. Nel settore energia quello che prende il 'titolò di 'Un'unione dell'energia resiliente con una politica sui mutamenti climatici che guardi avantì va sotto la reponsabilità della vicepresidente per l'Unione dell'energia, la slovena Alenka Bratusek. "L'Unione europea ha bisogno di una resiliente Unione europea dell'energia", si legge in un memo diffuso a Bruxelles. Diversificare le nostre fonti di enregia, e ridurre l'alta dipendenza energetica di alcuni Stati membri "renderà l' Ue più indipendente mentre, allo stesso tempo, rafforzerà la quota delle energie rinnovabili, incrementando l'efficienza energetica dell'Europa che aiuterà a creare posti di lavoro e a ridurre i costi". Nella conferenza stampa di presentazione della squadra dei commissari. Nel collegio dei commissari proposta, sottolinea Juncker, ci sono nove ex-primi ministri, 19 ex ministri, sette commissari uscenti, e otto ex deputati del Parlamento europeo. Undici commissari possiedono una solidissima esperienza in materia economica e finanziaria, otto in materia di affari esteri. Questa commissione - afferma Junker in conferenza stampa - ha tutto quello che serve per affrontare le sfide geo-politiche che l'Europa ha di fronte. "Avevo chiesto ai capi di Stato e di governo di proporre dei politici di alto livello, in quanto i commissari non sono solo funzionari ma anche politici e si devono agire come tali". Il governo. La Commissione Ue è composta da 28 commissari (uno per stato membro compreso il presidente), scelti tra le personalità di spicco dello stato membro di appartenenza. Tra i membri sono compresi il presidente e l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (PESC) in veste di vicepresidente. Il presidente può nominare altri vicepresidenti. Per i prossimi 4 anni il presidente Junker guiderà una squadra di 9 donne che andranno a occupare altrettanti portafogli chiave. La belga Marianne Thyssen (Ppe) è il nuovo Commissario europeo al Lavoro, Affari Sociali e Mobilità. Oltre all'alto rappresentante Federica Mogherini, le altre vicepresidenti sono la bulgara Kristalina Georgieva, responsabile del bilancio e delle risorse umane, e l'ex premier slovena Alenka Bratusek, a guida dell'Unione energetica. Della commissione Juncker fanno poi parte la danese Margrethe Vestager, con l'importante portafoglio della Concorrenza, la belga Marianne Thyssen (Lavoro e Affari sociali), la polacca Elzbieta Bienkowska (Mercato interno e Industria), la ceca Vera Jourova (Giustizia, Consumatori e parita' di genere), la romena Corina Cretu (Politica regionale), la svedese Cecilia Malmstrom (Commercio). Gli altri commissari sono: il francese Pierre Moscovici, super commissario agli affari economici. Lo spagnolo Miguel Arias Canete per l’azione per il clima e la politica energetica. L’inglese Hill il responsabile Stabilità finanziaria, servizi e mercati. Il liberale estone Andrus Ansip assume l’incarico di commissario all’agenda digitale. Il popolare tedesco Gunter Oettinger sarà il commissario per l’economia digitale. Il portafoglio per il mercato unico e l’industria alla polacca Elzbieta Bienkowska. Il greco Dimitris Avramopoulos è stato indicato commissario Ue all’Immigrazione e agli Affari interni dal presidente eletto della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. Il conservatore ungherese Tibor Navracsics sarà commissario con delega alla Scuola, Cultura e Giovani. L’irlandese Phil Hogan sarà il prossimo commissario all’agricoltura. A Johannes Hahn (Ppe), candidato austriaco e già Commissario europeo per le Politiche regionali nella Commissione Barroso II, è stato assegnato il portafoglio dell’Allargamento e delle Politiche di vicinato. Il diplomatico croato Neven Mimica (Pse) è il nuovo Commissario europeo alla Cooperazione interna e sviluppo. Al Vytenis Andriukaitis la Salute. A Karmenu Vella gli Affari marittimi. I l portoghese Carlos Moedas (Ppe), è stato nominato Commissario per Ricerca e Innovazione. Maroš Šef?ovi? (Pse) è il Commissario ai Trasporti. I vicepresidenti. Saranno in 7. Oltre a Federica Mogherini, alto rappresentante Ue per gli Affari esteri gli altri vicepresidenti saranno l'olandese Frans Timmermans, primo vicepresidente per la Miglior regolazione e «braccio destro del presidente». La bulgara Kristalina Georgieva è stata indicata vice per il Bilancio e le risorse umane, l'estone Andrus Ansip avrà le deleghe sul Mercato unico digitale, la slovena Alenka Bratušek sul Mercato dell'energia, il lettone Valdis Dombrovskis sarà vice per l'Euro e il dialogo sociale. Il finlandese Katainen sarà il vice presidente per la Crescita e il lavoro.
Junker presenta la Commissione Ue: "L'Europa tornerà a crescere"
Il neopresidente nomina la squadra che riporterà l'Europa verso la crescita e l'occupazione. Nove portafogli alle donne, in tutto 28 commissari e 7 vicepresidenti.
