Politica

C’è chi fa finta di non vedere

di Valter Giammaria, Presidente Confesercenti Roma

I dati a nostra disposizione dimostrano senza ombra di dubbio che la situazione è a dir poco critica. Non solo nel settore commercio, ma anche nel turismo, nell'edilizia e addirittura nel comparto alimentare, che finora aveva retto meglio degli altri alla crisi. Non c'è saldo, liquidazione, offerta speciale che tenga. I soldi da spendere nelle tasche degli italiani sono pochi e i consumi sono a dir poco stagnanti. Nella Capitale, ma anche a Milano, Napoli, Firenze e in generale nelle grandi città le attività commerciali stanno chiudendo una dopo l'altra e il Governo e le amministrazioni locali fanno finta di non vedere. La politica è, suo malgrado, parte attiva in questo processo degenerativo. Dimentica che il Pil di questo Paese si regge su quanto producono le piccole e medie imprese e se non si mettono in campo delle politiche di rilancio che comprendano anche la detassazione, si rischia una vera e propria caporetto. Le banche, poi, non stanno facendo la loro parte. Soltanto a Roma, secondo nostri dati in possesso, il 35-40% degli imprenditori che si sono rivolti ad un istituto di credito si sono visti rifiutare la domanda, con il risultato che diversi commercianti cominciano a rivolgersi agli usurai per non chiudere la propria attività. Non posso non puntare il dito contro l'abusivismo commerciale, una vera e propria piaga per gli imprenditori onesti. Anche su questo le amministrazioni locali, parlo soprattutto della Capitale, stanno facendo poco e niente. I l giro d'affari della contraffazione a livello nazionale è pari a 7 miliardi e mezzo di euro, a Roma arriva a superare i 2 miliardi. Bisogna subito intervenire sulla pressione fiscale che è diventata insostenibile per chi ogni giorno alza la saracinesca del proprio negozio. Ogni negozio, attività, piccola impresa che chiude è una sconfitta per il nostro Paese.

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