«Nessuno pretende il monopolio su certe battaglie. Se la Lega vuole organizzare un partito al Sud per riempirlo di contenuti seri e affrontare i problemi arricchirà il nostro schieramento. Ma se si tratta solo di un espediente per accalappiare voti gli elettori lo capiranno. Non hanno dimenticato certo i cori "Forza Vesuvio" e "Roma ladrona"». Gianni Alemanno commenta caustico la scelta di Matteo Salvini di lanciare un «partito gemello» della Lega Nord al Meridione. Lo fa nel giorno in cui, direttamente dalla Sicilia, ha rilanciato la battaglia di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale sull’immigrazione. «Su Mare Nostrum la politica italiana trascina da mesi un dibattito astratto e ideologico, che ignora la situazione drammatica in cui vivono le popolazioni a diretto contatto con gli sbarchi e l’accoglienza dei flussi migratori» ha spiegato da Castelvetrano (Trapani), dove si è recato per invitare la Sicilia «a guidare, in quanto regione italiana più esposta agli effetti dell’immigrazione irregolare, la mobilitazione politica e sociale per fermare "Mare Monstrum"». «Fdi-An - ha detto Alemanno - lancia #lasiciliasidifende, un "Coordinamento siciliano per fermare Mare Nostrum", per mobilitare tutte le associazioni, i comitati e i movimenti politici e sociali che vogliono fermare questo disastro umanitario. Cominceremo raccogliendo le firme su una petizione regionale, ci mobiliteremo in tutti i comuni in cui sono stati istituiti i centri di accoglienza, organizzeremo manifestazioni nelle città siciliane, a Roma e a Bruxelles». Onorevole Alemanno, la vostra è una risposta all’«invasione di campo» di Salvini? «Certamente c’è anche questo elemento, ma l’intenzione è soprattutto quella di sottolineare che devono essere i siciliani a dare l’esempio nella ribellione a Mare Nostrum. È facile parlare di immigrazione da Roma e Milano, magari cavandosela con una visitina a qualche centro di accoglienza. Ma ciò che conta davvero è affrontare la battaglia dalla Sicilia». La preoccupa, in termini elettorali, la nascita di una Lega del Sud? «No. Se questo partito affronterà seriamente i nodi del Meridione rafforzerà il nostro campo. Ma se l’obiettivo è ottenere vantaggi elettorali e farsi concorrenza a vicenda, l’operazione fallirà. Gli elettori di Roma e del Sud non sono stupidi. Salvini dovrebbe prima rinnegare gli slogan utilizzati dalla Lega "Roma ladrona" e "Forza Vesuvio"». Fatto sta che il centrodestra dovrebbe ricomporsi e invece sembra farsi i dispetti... «Il nostro sforzo per la creazione di una nuova coalizione è generoso, pur tenendo ferma la barra sui nostri valori. Già le prossime elezioni regionali sono un banco di prova importante. Non dev’esserci mai più un caso Piemonte in cui il centrodestra si è presentato diviso in più candidati». Eppure le trattative avviate da Forza Italia non prevedono l’opzione primarie, per voi indispensabile. «Se non ci fossero sarebbe un problema, perché restano l’unica strada per selezionare il candidato migliore. In ogni caso, dall’area Fitto a Ncd per arrivare alla Lega, i sostenitori delle primarie sono tanti. E celebrarle nelle regioni rappresenterebbe un segnale importante nei confronti degli scettici».
Alemanno: «Salvini, non facciamoci concorrenza»
