«Non molliamo di un centimetro» per fare fare le riforme che servono per cambiare il Paese «e continueremo a farle costi quel che costi». Matteo Renzi rilancia la sfida a tutti i detrattori e ai critici che avevano alzato il sopracciglio per la sua assenza al Forum di Cernobbio e dallo stabilimento delle Rubinetterie Bresciane a Guissago ricapitola la sua visione del percorso che l'esecutivo ha in programma. Il premier, con il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, mette subito l'accento sul fatto che la differenza è «tra quelli capaci e quelli che parlano» è che i secondi si limitano a elencare i problemi, mentre gli altri li risolvono ed è ora che in Italia si smetta di «lamentarsi sempre» e di pensare «che la parte migliore sia già passata». Detto questo, nessuna retromarcia sulla questione della Pubblica amministrazione e del blocco dei contratti degli statali. Nella macchina pubblica «c'è troppo grasso che cola» e quindi il sistema va razionalizzato, anche dal lato degli adempimenti burocratici a carico delle imprese e dell'eccessiva pressione fiscale. Ma non basta la testa, è il messaggio del presidente del Consiglio, ci vuole passione: «Solo con le riforme -sottolinea- ma senza il cuore, non si va da nessuna parte». Le riforme le stiamo facendo e continueremo a farle costi quel che costi ma dalla crisi si esce solo con le storie come questa di Brescia« dove degli imprenditori »si mettono in gioco ogni giorno«.
Renzi: "Avanti con le riforme"
Il premier all'inaugurazione del nuovo stabilimento delle Rubinetterie bresciane rilancia il percorso intrapreso dall'esecutivo: "Non molliamo di un centimetro"
