«Il problema maggiore per i pensionati è la perdita del potere d’acquisto. Il fatto di essere stati esclusi dal bonus degli 80 euro è stata una vera discriminazione con conseguenze pensanti su tutta l’economia». Romano Bellissima, segretario generale della Uil Pensionati, attacca il governo. Cosa intende per conseguenze pesanti sull’economia? «Gli 80 euro sarebbero andati sicuramente ad incrementare i consumi. Non dimentichiamoci che molti pensionati mantengono figli e nipoti disoccupati. Aver beneficiato solo i lavoratori attivi non ha portato ad alcune effetto sui consumi. Poi c’è il problema della rivalutazione». Le pensioni sono rimaste bloccate? «Non è stata garantita l’indicizzazione. Il paniere Istat al quale agganciare l’aggiornamento delle pensioni, non rispecchia i consumi reali dei pensionati. Altro nodo da sciogliere che il governo ha completamente dimenticato, è quello degli aiuti alle persone non autosufficienti. Manca una legge che garantisca un sistema di tutele. Siamo gli unici in Europa a non avere coperture su questa problematica. Sono numerosi gli anciani che nn hanno i fondi necessari per farsi assistere da una badante. In questo caso la famiglia diventa l’unico sostegno. Ma non tutte le famiglie sono disponibili a prendersi cura di un anziano non autosufficiente. La soluzione del problema, mancando una legge quadro nazionale, è affidata alle decisioni delle Regioni. Al Nord in generale c’è una buona assistenza mentre il Sud è carente. Si teme inoltre un aumento dei ticket sanitari». Temete tagli alla Sanità? «Già ora l’introduzione del ticket per alcune prestazioni ha indotto molti pensionati a rinunciare alle cure».
«Esclusi dagli 80 euro Sempre più poveri»
«Il problema maggiore per i pensionati è la perdita del potere d’acquisto. Il fatto di essere stati esclusi dal bonus degli 80 euro è stata una vera discriminazione con conseguenze pensanti su tutta...
