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«Chiediamo il giusto Noi non ci fermiamo»

Anche i pompieri sul piede di guerra. Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo, sindacato autonomo vigili del fuoco, state protestando?«Siamo in piazza da alcuni giorni. Non ci piace questa...

n Anche i pompieri sul piede di guerra. Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo, sindacato autonomo vigili del fuoco, state protestando? «Siamo in piazza da alcuni giorni. Non ci piace questa spending review? Pensino, invece, ad accorpare le forze di polizia, a tenerle divise ma in un solo dipartimento. È questo il modo per tagliare qualche poltrona da 100mila euro. Si pensi anche ad accorpare le forze di polizia civile. All’ingresso del ministero dell’Interno ci sono cinque poliziotti e cinque pompieri. È assurdo. E per fare queste scelte occorrerebbero pochi giorni». Eppure non lo fanno «Certo, perché c’è un problema di poltrone da toccare. E invece ci bloccano stipendi e contratto da sei anni. I vigili del fuoco, dal 1983, percepiscono uno stipendio inferiore rispetto alle altre forze di polizia. Parlo di cifre che vanno dai 400 ai 700 euro. È indecente. Poi prendono anche volontari, li pagano e magari questi hanno anche la disoccupazione, un doppio lavoro, imbiancano casa della nonna. Noi, al contrario, non possiamo fare nient’altro». Se il governo non fa marcia indietro? «Valuteremo come Consulta sicurezza le idonee forme di protesta. Certo non possiamo violare la legge, e loro lo sanno, ecco perché hanno il coltello dalla parte del manico e infieriscono. Ma noi, adesso, vogliamo il giusto compenso. Niente di più, niente di meno».

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