BARI I metereologi preannunciano pioggia in Puglia nei giorni del matrimonio della figlia del magnate indiano Pramod Agarwal, e al maltempo in arrivo (che farà cambiare i piani agli organizzatori dell’evento) si aggiunge una nuova polemica politica, accesa da una "lettera di benvenuto" inviata agli sposi dal parlamentare del Pd Dario Ginefra, con attacchi a Forza Italia e Fratelli d’Italia in prima linea nella campagna per riportare in patria i due marò. Su Facebook l’esponente democratico ha specificato che la lettera «non è una raccomandazione, è la richiesta di rendersi parte protagonista. Dopo aver dato loro il benvenuto e preso le distanze dalle prese di posizione protestatarie». "Welcome to Puglia": così inizia l’epistola del deputato barese, pubblicata su La Gazzetta del Mezzogiorno. «Mi rivolgo ai fortunati sposi indiani che hanno scelto la Puglia come scenario per le loro nozze, per rivolgere un sincero e cordiale benvenuto. La Puglia è terra calda, ospitale e accogliente. Ma questo, immagino, lo sapete già. Tanto è vero – scrive Ginefra senza tenere conto delle perturbazioni meteorologiche – che avete deciso di festeggiare proprio qui la vostra unione: tra il mare, il sole, il cielo e gli ulivi di una regione dal grande calore umano». Poi la lettera prende una piega creativa (l’India è definito un paese "esotico") e passa all’affondo contro i movimenti di destra ("guastafeste" animatori di polemiche sterili) «predicatori di sventura, che prendono a pretesto le vostre nozze per montare una polemica sterile, inutile e incomprensibile, mescolando un’occasione di gioia come la vostra con il caso dei militari italiani tuttora reclusi nel vostro Paese». Il deputato democratico indica anche soluzioni per non vedere il proprio matrimonio rovinato dagli striscioni dei ragazzi di destra: «Per fortuna, per sconfiggere il potere di questi cupi profeti non c’è bisogno dell’eroe di turno. Basta ignorarli. Si tratta infatti di personaggi in crisi di visibilità, che sollevano alte e funeree grida pur di riguadagnare un minimo di protagonismo sulle scene». Infine c’è la proposta ai due sposi di diventare «ambasciatori di pace», interessandosi della vicenda dei marò: «E mi piacerebbe anche (lo dico scusandomi se mi intrometto in un vostro momento di privata felicità) un vostro interessamento per ottenere uno sblocco nella vicenda dei due militari italiani, proprio in virtù della scelta che vi ha portato a condividere questa vostra felicità nella cornice della terra pugliese. Diventate anche voi ambasciatori di pace. Provate a svolgere, tornati in India, una funzione attiva per aprire una breccia proprio dove, sino ad oggi, hanno fallito le nostre diplomazie». Immediata la reazione del fronte pro marò. Lara Comi, eurodeputato di Forza Italia, ha attaccato Ginefra, addebitando lo scritto «al caldo estivo»: «La sua lettera indirizzata agli sposi indiani è davvero inqualificabile, quasi che l’Italia dovesse giustificarsi di chissà che cosa nei confronti dell’India, che invece detiene ingiustamente i nostri due marò. Ginefra parla di fiabe e di guastatori di feste, ma qui c’è poco da festeggiare. Il malore che ha colpito Massimiliano Latorre ci riporta ancora una volta alla triste realtà: l’Italia è impotente di fronte a questa situazione». Nuvole e pioggia, inoltre, stanno accompagnando gli ultimi preparativi del matrimonio bollywoodiano di Ritika, terzogenita del magnate del ferro indiano Agarwal: le precipitazioni previste nei prossimi giorni nel brindisino hanno costretto gli organizzatori a predisporre un "piano B", con nuove location coperte (enormi capannoni) per gli invitati e un nodo ancora irrisolto che riguarda la disposizione dei palchi per i concerti delle star (potrebbero essere Shakira e i Got Project) che allieteranno le serate. L’intera famiglia Agarwal (compresi gli sposi che si sono uniti civilmente in Gran Bretagna), secondo indiscrezioni, da ieri sera dovrebbero essere in Puglia per curare gli ultimi dettagli dell’evento.
Ma il Pd dà il benvenuto agli sposini indiani
Polemica in Puglia per il matrimonio faraonico. Attacchi alla destra che contesta l’evento
