Politica

L’ennesimo indecente cazzotto

Prese di posizione politico-diplomatiche a dir poco sconclusionate, diritti internazionali violati, poteri forti, lobbistici e commerciali lesti a barattare la dignità di un popolo per qualche...

Prese di posizione politico-diplomatiche a dir poco sconclusionate, diritti internazionali violati, poteri forti, lobbistici e commerciali lesti a barattare la dignità di un popolo per qualche milione di dollari indiani. Latorre e Girone, è sempre bene ricordarlo, sono stati traditi dai nostri governanti non una, non due, ma tre e più volte. Noi de Il Tempo ci siamo fatti in quattro per tenere alta l’attenzione laddove altri, tanti, lavoravano ad abbassarla: inchieste, controinchieste, pubblicazioni, libri, uno striscione gigantesco di fronte Palazzo Chigi, petizioni, cortei, interventi in tv, manifestazioni, concerti, persino San Remo. Nel piccolissimo abbiamo fatto più noi di Monti e Letta messi insieme. Sei mesi fa ci siamo fidati delle rassicurazioni di Renzi e delle sue due ministre su un radicale cambio di marcia nella vicenda dei marò. E se ieri la Pinotti ci ha stupito positivamente volando in India da Massimiliano, ci ha invece sorpreso il silenzio assordante della Mogherini nella sua prima intervista da ministro degli Esteri europeo. Ci stringiamo alla compagna Paola e soprattutto alla figlia Giulia che ha definito l’Italia com’è: un paese di merda. Un paese che da dopodomani, nella terra pugliese dei marò, accoglierà in pompa magna 800 ricconi indiani al matrimonio della figlia del miliardario magnate dell’acciaio: tra bomboniere d’oro e elefanti col pennacchio alle nozze parteciperanno anche politici e imprenditori locali. «È un’ottima occasione per riavvicinarci all’India» ha commentato Nicola Latorre, presidente della Commissione Difesa. Avvicinati tu, noi no. Auguri a Massimiliano, non agli sposi.

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