Un tempo si aspettava dicembre per scrivere la letterina a Gesù Bambino (i più "laici" preferivano Babbo Natale). Ma il sindaco di Locri (Reggio Calabria) ha perso la pazienza e così, visto che dicembre è lontano, ha deciso di anticipare i tempi. Potrebbe sembrare una boutade, ma il tema è serio. Da tempo, infatti, Giovanni Calabrese (eletto nel 2013 con il 72% dei consensi in rappresentanza della lista civica "Tutti per Locri") denuncia le difficoltà della sua amministrazione comunale. Locri è tristemente nota alle cronache nazionali per la piaga della 'ndrangheta. Ma per il primo cittadino non è l'unico problema. Ad esso si aggiunge quello dell'assenteismo dei dipendenti comunali. Una vera e propria piaga che ha costretto Calabrese ha ricorrere alla Procura della Repubblica, alla Guardia di Finanza, ai Carabinieri. Tutto inutile. Così alla fine, dopo le denunce, ha deciso di affidarsi a Gesù. Con lettera aperta che racconta anche alcuni esempi del mal funzionamento dell'istituzione. "Mi si diceva - scrive il sindaco - che l’elettricista comunale, che ancora oggi continua a lavorare con modalità di libero professionista all’interno della P.A. non poteva sostituire le lampadine perché non c’erano soldi per comprarle e dovevano provvedere i cittadini!!! Grazie a qualche buon amico sono riuscito ad avere quindicimila lampadine gratuitamente, ma non mi sembra che niente sia cambiato. Le lampadine sono tutte stipate in un deposito, molte zone della città continuano a rimanere al buio e l’elettricista continua ad essere “uccel di bosco”!!!!!! Solo grazie al gratuito intervento di qualche amico sono state sostituite le lampade della via Matteotti". Gli esempi non mancano. Ciò che manca, semmai, è la soluzione. Così Calabrese ha scritto a Gesù. L'unico che, a ben vedere, può compiere il miracolo.
Troppi assenteisti in comune. Il sindaco di Locri scrive a Gesù
Dopo le denunce il primo cittadino Calabrese si affida alla Provvidenza: "Non so a chi altro rivolgermi"
