Riportare i credenti ad una rigida applicazione della Sha’aria, che possa ricalcare, senza possibilità di alcuna revisione, le condizioni in cui visse e operò il profeta Maometto. È la filosofia dei Salafiti un movimento legato ad un ideologia ortodossa dell’Islam che oggi rappresenta il credo alla base dell’Isis, il gruppo jihadista capeggiato da Abu Bakr Al Baghdadi. L’ interpretazione del Corano, ad uso e consumo dei cosiddetti fondamentalisti, infatti, è una delle caratteristiche principali dei seguaci del movimento salafita. Nessuna altra interpretazione è ritenuta lecita, che non sia quella letterale. In Italia raccoglie in 30% dei credenti, chiaramente non tutti terroristi perché il salafismo è anche una dottrina religiosa dedita alla rigida applicazione anche solo dei cinque pilastri dell’Islam. Il Salafismo in Italia approda con la prima ondata migratoria, nei primi Anni Novanta quando dal Maghreb si riversano esponenti di movimenti radicali messi fuorilegge nei Paesi d’origine. Nel nostro Paese il salafismo è stato portato dagli algerini. All’epoca in Italia operavano membri del Fis (Fronte islamico di salvezza) poi divenuto Gia, (Gruppo islamico armato), per poi sfociare nel gruppo salafita per la predicazione e il combattimento, volto reale del radicalismo nordafricano. Con quest'ultima sigla si apriva la strada all’esportazione della jihad in Occidente, anche grazie alla crescita esponenziale del fenomeno migratorio. Il ritorno alle "fonti" e alla vera Sunna (tradizione), dunque, è il vero obiettivo dei salafiti. Essi ritengono che l’Occidente, ateo e miscredente, si sia allontanato da qualsiasi forma di vivere comune che possa essere in qualche modo attuabile dai musulmani. Il salafismo, con i tentativi di dare corso ad una sua modernizzazione, tramite una interpretazione moderna del Corano, altro non ha fatto che trasformarsi in tradizionalisti e antioccidentali, divenendo il movimento di riferimento per i folli jihadisti o guerriglieri dei nostri giorni. Proprio in questa corrente di pensiero, dunque, si riconoscono gli jihadisti che combattono in Siria contro il regime di Bashar al Assad. In un panorama che va dai cosiddetti alqaedisti di Jabhat Al Nusra ai guerriglieri dell’Isis, tutti radunati sotto l’egida dell'oltranzismo islamico e dediti alle pratiche più truculente di cui, assicurano, vi è traccia nel Corano. Le pratiche dell’orrore pubblicizzate dall’Isis in questi giorni sono semplicemente un dejà vu di ciò che accadeva più di millequattrocento anni or sono, durante le guerre di conquista portate avanti da Maometto. Altri tempi, secoli di distanza, ma l'ideologia che muove alcuni esponenti del fondamentalismo islamico attuale ricalcano il pensiero e le azioni di un periodo arcaico.
Salafiti: combattono perché il Corano sia legge dello Stato
Riportare i credenti ad una rigida applicazione della Sha’aria, che possa ricalcare, senza possibilità di alcuna revisione, le condizioni in cui visse e operò il profeta Maometto. È la filosofia...
