«Un solo e specifico» varco Ztl, «una sola corsia laddove ce ne sono due per entrare nel centro storico di Roma». Queste le nuove regole imposte ai poliziotti da una recente deliberazione di giunta comunale - la numero 244 dell’8 agosto - per raggiungere ogni giorno il proprio posto di lavoro. Le nuove regole sono entrate in vigore il 12. Pena una multa salata. Facciamo un esempio. L’agente Tizio, che abita in zona Eur e deve raggiungere il commissariato Trevi, dovrà per forza passare dal varco in via del Teatro di Marcello per andare con la propria auto al lavoro. Se in quella strada c’è traffico, o una deviazione per lavori o per una delle tante manifestazioni che intasano il centro, sarà per lui impossibile fare il giro passando per via Arenula perché, da quel varco, non ha accesso. Stessa cosa se un giorno, lo stesso agente, deve fare una strada diversa, poniamo il caso, perché si muove in direzione del proprio posto di lavoro da una zona differente a quella della sua abitazione o perché - seppur non ancora in servizio - si trova ad inseguire un rapinatore passando per un varco per cui non ha l’autorizzazione. Il motivo addotto dall’Amministrazione non è chiaro. Fatto sta che prima della nuova delibera, gli agenti di pubblica sicurezza potevano recarsi in ufficio passando dal varco che preferivano, senza essere costretti al cosiddetto «giro di Peppe». E per quel singolo varco a tariffa agevolata devono sborsare dagli 80 euro ai 180 circa l’anno.
La Ztl dei poliziotti Transito da pazzi
«Un solo e specifico» varco Ztl, «una sola corsia laddove ce ne sono due per entrare nel centro storico di Roma».Queste le nuove regole imposte ai poliziotti da una recente deliberazione di...