Politica

Ora il governo batta un colpo

di Giorgia Meloni

Sulla carta Frontex, che si sta rivelando l’ennesimo carrozzone costoso e inefficiente, è lo strumento che dovrebbe fare in modo che l’immigrazione sia affrontata dai Paesi Ue come un problema comune. Ma nei fatti non è così. È bene, però, ricordare che lo stato di totale emergenza in cui oggi l’Italia versa è figlio, ancor prima delle mancanze dell’Ue, della politica disastrosa messa in piedi dai nostri ultimi governi su questo tema. Non è stata l’Ue a dirci di abolire il reato di immigrazione clandestina e nessuno in Europa si sarebbe mai sognato di mettere in piedi l’autentica follia di Mare nostrum con cui gli esecutivi Letta e Renzi hanno trasformato la nostra Marina militare in un «servizio-traghetto» tra il nord Africa e l’Italia. Governi che hanno confermato gli accordi di Dublino, con cui si è di fatto scaricato tutto il peso del problema immigrazione sull’Italia. Sul rapporto Italia-Ue la posizione di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale è nota: il problema è europeo e come tale va affrontato. È l’Ue a doversi far carico dell’accoglienza e dei costi ad essa connessi. E visto che siamo una nazione di frontiera abbiamo proposto la cosiddetta clausola di «nazione più esposta» che consiste nell’automatica applicazione delle leggi più restrittive in materia di immigrazione presenti nei Paesi dell’Ue. Quello che invece non è chiaro è cosa farà il governo italiano se non riceverà risposte dall’Ue. L’Italia abbia il coraggio di alzare la testa in Europa. È necessario dire all’Ue che o questo problema si affronta insieme, oppure anche l’Italia seguirà i fulgidi esempi europei di coloro che, come la Germania e il Regno Unito, rispediscono a casa anche i cittadini comunitari sprovvisti di un contratto di lavoro e chiuderà le frontiere. Renzi, Alfano, Mogherini: regalateci un giorno di dignità.

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