Ennesima tragedia in mare mentre l’Europa sta a guardare. Ieri i corpi di 18 immigrati, tutti uomini, sono stati recuperati a sud di Lampedusa dalla Marina Militare. Gli uomini impegnati nell'operazione Mare Nostrum sono intervenuti in seguito all'avvistamento di un gommone, effettuato nella notte dalla nave Sirio. La Marina militare ha tratto in salvo altri 73 migranti che si trovavano sul gommone, in difficoltà probabilmente per un problema al motore. I soccorsi sono scattati subito dopo l'avvistamento dell'imbarcazione, nel corso della notte, ma per 18 uomini non c'è stato nulla da fare. Da venerdì ad oggi sono circa 3.600 gli immigrati soccorsi nelle acque del canale di Sicilia. Un altro immigrato è arrivato morto al porto di Reggio Calabria insieme ad altri 1376 soggetti di varie nazionalità. La vittima sarebbe stata colpita alla testa con una spranga durante il passaggio dalle coste libiche e poi lasciato agonizzante sarebbe morto durante il viaggio. Il bilancio dei morti da inizio anno è drammatico. Secondo «Fortress Europe» (Fortezza Europa), il blog-osservatorio di Raffaele Del Grande che ha raccolto statistiche da fonti diverse, il tragico bilancio lungo tutte le frontiere dell’Unione dal 2000 al 2013 è di oltre 23.000 morti, 6.400 periti tra i flutti mentre cercavano di raggiungere Lampedusa e 8.000 in tutto il Canale di Sicilia. Secondo l’agenzia Frontex, l’agenzia europea per la gestione della cooperazione alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Ue, nel 2013 sono «sbarcati» 42.900 stranieri, dei quali 700 hanno perso la vita. L'agenzia Habeshia, che raccoglie e diffonde segnalazioni sulla sorte di migliaia di profughi e migranti finiti nella rete dei trafficanti di esseri umani, ha calcolato che dall’inizio del 2014 potrebbero essere scomparse in mare almeno 2mila persone. Un calcolo che si basa proprio sulle segnalazioni - da parte di compagni di viaggio e familiari - di persone che hanno preso il mare e non si trovano più: nè nei centri di accoglienza in Italia o in Tunisia, nè in quelli di detenzione in Libia. E tutto questo nella totale indifferenza dell’Unione Europea che continua a lavarsene le mani lasciando l’Italia a gestire da sola questo problema. Il flusso degli immigrati si è intensificato nei mesi estivi e sta mettendo a dura prova le nostre strutture d’accoglienza. Sono 14, tra caserme dismesse ed ex basi militari, individuate dal governo per far fronte all'emergenza.
L’Europa uccide 9 migranti al giorno
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